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Primi sondaggi su Italia Viva di Matteo Renzi: vale il 3,8%

ROMA. A un giorno dall’annuncio della scissione interna al Partito democratico, il nuovo gruppo guidato da Matteo Renzi, Italia Viva, può già contare su un bacino di partenza del 3,8%, come rileva l’istituto Ixè che è riuscito a valutare il suo potenziale elettorale per conto di Cartabianca, la trasmissione in onda su Rai 3. Parliamo, per ora, solo di un potenziale elettorale. Che andrebbe a pescare il 2,3% dei voti dal Pd, l’1% da altre liste e partiti e il restante 0,5% dall’ampio bacino di indecisi e astenuti. Renzi andrebbe a pescare il 2,3% dei voti dal Pd, l’1% da altre liste e partiti e il restante 0,5% dall’ampio bacino di indecisi e astenuti. Il dato stimato non è di certo elevatissimo, soprattutto se confrontato al potenziale elettorale di un eventuale nuovo partito del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte che si attesterebbe all’11,1%: quasi il triplo di quello di Renzi.

Arretra di fatto il Partito democratico che si attesta al 21,6 per cento, scivolando dietro al Movimento 5 stelle, al 21,9. Cala anche la Lega che scende, per la prima volta, sotto al 30% anche se, complessivamente, il centrodestra si sta rafforzando, grazie soprattutto a Fratelli d’Italia. La mossa renziana spaventa un italiano su tre: il 32 per cento degli intervistati è convinto che la fondazione del nuovo partito indebolirà il governo Conte 2.

Il premier Giuseppe Conte

In quanto al nuovo potenziale partito del presidente Conte, esso andrebbe a togliere voti soprattutto al M5s (4,5%) e al Pd (2,3%), con una percentuale identica (2,3%) a quella recuperata da Renzi. Inoltre, Conte riuscirebbe a convincere il 3,5% di indecisi e astenuti e lo 0,8% di elettori provenienti da altre esperienze politiche al di là di Pd e M5s.

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