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Putin è arrivato a Roma. Incontri con il Papa, Mattarella e Berlusconi

Il presidente Vladimir Putin è atterrato alle ore 13:42 a Roma. Le misure di sicurezza previste per l’arrivo del capo di stato russo, all’aeroporto di Fiumicino, sono state molto rigide e scrupolose. Prima dell’atterraggio dell’aereo presidenziale Ilyushin 96-300Pu, è scesa in campo una task force che ha garantito la massima vigilanza, formata da pattuglie della polizia di frontiera, carabinieri e agenti della guardia di finanza. Inoltre una squadra di tiratori scelti si è appostata in punti strategici, mentre a terra sono state predisposte pattuglie supportate da unita’ cinofile antiterrorismo.

L’arrivo del presidente russo Vladimir Putin in Vaticano (Twitter @Rvaticanaitalia)

Il presidente russo torna in Italia per la prima volta dal 2015, data di fondamentale importanza perché coincide con l’isolamento internazionale di Mosca, dovuto alla crisi in Ucraina e all’annessione della Crimea. All’epoca il governo italiano era guidato da Matteo Renzi.

Successivamente un corteo di circa trenta macchine, coadiuvato da un elicottero che dall’alto ha monitorato la situazione, si è recato in Vaticano. Il presidente russo, nonostante il ritardo di circa un’ora sull’agenda prevista, è stato accolto da Papa Francesco con una calorosa stretta di mano al suo arrivo nella Sala del Tronetto dell’appartamento pontificio. L’incontro è durato circa un’ora.

Putin Roma

Per Putin si tratta del terzo incontro in Vaticano con il Papa : il primo fu il 25 novembre 2013, fece notizia in quanto fu la prima volta che un pontefice incontrava un presidente russo prima di quello americano (Barack Obama si recò presso la Santa Sede, infatti, solo l’anno dopo, nel 2014). Il secondo è datato 10 giugno 2015. Ma in tutto le udienze avute da Putin con tre Papi in 19 anni salgono a sei.

L’ambasciatore russo presso il Vaticano, Alexander Avdeev, ha elencato una serie di temi che verranno probabilmente trattati da Putin e il Papa: la crisi in Medio Oriente, il conflitto siriano, il disarmo nucleare e l’Iran. Il diplomatico russo ha anche affermato che vi sono degli argomenti particolari su cui le posizioni russe e vaticane coincidono, come la protezione dei cristiani nel mondo, la lotta contro l’estremismo religioso e il terrorismo, nonché la soluzione del conflitto israelo-palestinese, con particolare riguardo al mantenimento dello status quo di Gerusalemme come centro delle tre religioni monoteistiche.

Putin Roma

Mentre non risulta essere in agenda lo spinoso tema del conflitto armato in Ucraina, che ha avuto come conseguenza anche lo scisma nella chiesa ortodossa alla fine del 2018, non risulta essere nell’agenda dell’incontro. Dopo l’incontro col Papa e il tradizionale scambio dei doni, Putin ha avuto un colloquio col cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, accompagnato da monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati.

In seguito il leader russo incontrerà prima il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale e nel pomeriggio il premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi. In serata parteciperà ad una cena a Villa Madama anche con i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Infine è previsto un incontro privato con l’amico Silvio Berlusconi.

Alla vigilia dell’incontro il premier Conte ai media russi ha dichiarato: “Restituirò a Vladimir Putin la stessa calorosa ospitalità ricevuta a Mosca lo scorso ottobre“. Inoltre ha sottolineato come il Governo sia al lavoro per “coinvolgere in un dialogo costruttivo tutte le parti“, ed ha assicurato che “le sanzioni non sono un obiettivo in sé” ma che “per superarle servono certi passi sia dall’Ucraina che dalla Russia” in riferimento alla crisi del Donbass. 

Norbert Ciuccariello

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