CRONACHEԑ TOP NEWS

Rapimento Silvia Romano, riparte oggi il processo-bis

Riprende il processo per il rapimento di Silvia Romano, la cooperante milanese di 23 anni rapita il 20 novembre 2018 mentre si trovava nel villaggio di Chakama, in Kenya. La volontaria italiana era stata prelevata con la forza da un gruppo di uomini armati. Le autorità giudiziarie kenyote hanno accorpato i procedimenti a carico di 3 indagati: Ibrahim Adan, Abdullah Gababa Wario e Moses Luwali Chembe. Inoltre gli inquirenti sono alla ricerca di un quarto uomo, Said Ibrahim, considerato il “regista dell’agguato”.

Secondo il quotidiano Repubblica, le autorità giudiziarie kenyote avevano precedentemente fissato nella giornata di martedì l’avvio del procedimento contro Ibrahim Adan Omar, 35enne insegnante di religione di origini somale, accusato di essere uno degli organizzatori materiali del sequestro e trovato in possesso di un’arma impiegata nell’azione.

silvia romano processo-bis
Silvia Romano (Facebook)

In seguito la giudice Julie Oseko ha preferito spostare a mercoledì l’udienza, in modo da farla coincidere con quella già fissata dell’altro processo, avviato il 30 luglio, a carico degli altri due imputati Abdullah Gababa Wario e Moses Luwali Chembe. La vicenda che gira intorno a questi due personaggi ha assunto contorni poco nitidi: i due hanno confessato di aver avuto un ruolo nella vicenda, anche se la prima udienza si era svolta tra innumerevoli difficoltà, tra cui la quasi impossibilità di tradurre la lingua swahili e quindi è sembrato un modo per rallentare consapevolmente l’iter processuale. In secondo luogo Moses Luwali Chembe è riuscito a tornare il libertà, beneficiando del pagamento della cauzionedi tre milioni di scellini, circa 25mila euro. Una cifra enorme per gli standard dello stato africano: il salario medio in Kenya si aggira intorno ai mille euro l’anno.

Si cerca senza sosta un quarto uomo, il quale potrebbe portare a scoprire nuovi risvolti importanti sulla vicenda e chiarire dove si trovi attualemente Silvia e sopratutto se sia ancora viva. Secondo quanto riportato dal portale MalindiKenya.net, i testimoni ci sarebbero da ascoltare in totale 17 testimoni. Mentre il sito Africa ExPress, afferma che le autorità kenyote sono alla ricerca del “quarto uomo”, Said Ibrahim, che nelle ricostruzioni dell’accusa è considerato “il regista” dell’ agguato, anche se non l’ ideatore. Ad aver concepito il sequestro sarebbe stata invece un’altra persona, per ora non identificata, con “protezioni in alto loco”.

Norbert Ciuccariello

Articoli Correlati