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Renzi contro il ‘lodo Conte’: “È anticostituzionale”

Fallito il tentativo da parte di Italia Viva di sconfiggere gli alleati di governo sull’argomento prescrizione Matteo Renzi torna all’attacco: “27 febbraio. Giustizia Giusta a Roma. Intendiamoci, sulla battaglia della giustizia giusta non molliamo perché è una questione di civiltà. Ci sono più di mille innocenti mandati in carcere ogni anno. Lo Stato spende milioni e milioni di euro per i casi di malagiustizia.

Lo scrive il leader di Iv in un’edizione straordinaria della enews, che poi aggiunge: “La Corte Costituzionale ha affrontato ieri i primi ricorsi contro le leggi di Bonafede dello scorso anno e ha già pronunciato la prima sentenza di incostituzionalità. E chiaramente incostituzionale è anche la proposta contenuta nel c.d. Lodo Conte. Dunque: su questo tema, non si molla“.

Il “lodo Annibali” per rinviare di un anno la riforma Bonafede non era riuscito a raggiungere la maggioranza di preferenza alla Camera: 49 i contrari, mentre 40 sono stati quelli a favore. Intanto giunge notizia che le ministre di Italia viva, Teresa Bellanova ed Elena Bonetti, non dovrebbero prendere parte al Consiglio dei ministri di stasera. La loro assenza sarebbe un modo per ribadire la distanza sul “lodo Conte bis” che dovrebbe essere discusso insieme alla riforma del processo penale.

renzi attacca pd

Renzi ribadisce in maniera forte che: “Il Partito democratico ha scelto il giustizialismo contro il garantismo, Bonafede ha due mesi per cambiare o ci vediamo in Senato“. Mentre a tutti quelli che lo interrogano ancora sul perché si sia scisso dal Pd replica: “Da ieri posso rispondere anche: perché un partito che sceglie il giustizialismo contro il garantismo non è più casa mia“.

E ho come l’impressione -prosegue- che i riformisti del PD non abbiano compreso che cosa ci sia scritto dentro il Lodo Conte. Appena lo leggeranno e lo capiranno ci sarà da divertirsi. Per chi è interessato a seguire nel merito suggerisco di seguire il Presidente dell’Unione delle Camere Penali, Gian Domenico Caiazza. Quanto a Bonafede, che ci accusa di molestarlo (ma l’ex DJ avrà mai letto il codice penale? Lo sa che la molestia è un reato?), noi auguriamo al Ministro buon lavoro. Gli diamo due mesi di tempo. Se le cose cambiano, bene. Altrimenti ci vediamo in Senato“.

Norbert Ciuccariello

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