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Renzo Sicco tra i vincitori del Premio nazionale Letteratura d’Amore 2019

Sabato 8 febbraio alle 15:30, a Torino, nel salone della Palazzina ex Venchi Unica (via De Sanctis 12), saranno proclamati i vincitori del Premio nazionale Letteratura d’Amore 2019, il concorso nazionale per poesia e narrativa breve, giunto alla ventisettesima edizione, promosso dal Centro Studi Cultura e Società.

Alla presenza della Giuria del premio e delle Autorità, tra i premiati ci sarà anche Renzo Sicco che, con il raccontoIl vecchio che regala i suoi libri del cuore“, riceverà la menzione della Giuria nella sezione “narrativa breve”. Il racconto sarà inserito nell’Antologia che raccoglie le opere di tutti i premiati

La dichiarazione di Renzo Sicco

Il direttore artistico di Assemblea Teatro dopo aver appreso di aver vinto l’ambito premio letterario ha rilasciato una toccante dichiarazione in cui confessa apertamente il suo amore per la letteratura: “In vita mia ho amato molto. Ho avuto diversi amori. Da buon italiano la mamma e la pasta, il cibo e la musica. Ma se un ladro venisse nella mia casa, che sentimenti vi può rubare? Dei libri – tanti libri, sono l’unico vero vizio che ho avuto; ne ho comprati molti, ognuno è un possibile amore per un autore, un personaggio, una storia.

Renzo Sicco

L’ispirazione letteraria di Sicco nasce da un’incontro speciale, quello con un uomo che proprio come Renzo condivide una passione smisurata per i libri: “Poi un giorno ho conosciuto un vecchio – vecchio davvero, un ultraottantenne. Ne sono diventato amico forse perché mi ricordava mio nonno, uno dei miei amori. Poi un giorno, il giorno del nostro saluto ho capito e imparato che amava i libri più di me, perché non li tratteneva, ma li liberava, se ne liberava per salvarli. Il suo era un atto d’amore immenso, oltre l’egoismo che ci fa trattenere le cose.

Luis Panguinoty, così si chiamava quel vecchio, era cubano e Cuba è un’isola dove non esiste la proprietà privata, ma quei libri lo erano perché erano pezzi della sua pelle, della sua storia. Eppure ha voluto renderli liberi per il mondo, donandoli a chi avesse potuto continuare ad amarli.

Un riconoscimento che l’autore piemontese dedica all’anziano cubano, che con grande generosità ha condiviso il proprio tesoro letterario, permettendo la nascita e la diffusione dell’opera: “Ho scritto quella storia e con quella ho vinto il Premio Letteratura d’Amore 2020 ed è un premio che voglio condividere, in qualsiasi punto dell’universo lui sia, lo condivido con lui che è il ricordo più bello che ho di Cuba.

Carlo Saccomando

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