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Riders, accordo fatto grazie a un emendamento contenuto nel Def

ROMA.  Sarà finalmente questa la “fumata bianca” tanto attesa dopo tavole rotonde, incontri e manifestazioni? “La maggioranza ha trovato l’accordo sui riders. L’emendamento, che sarà presentato al cosiddetto Decreto Crisi al Senato, prevede per i ciclofattorini impiegati in maniera continuativa le tutele del lavoro subordinato mentre per coloro che lavorano in maniera occasionale un pacchetto minimo di diritti inderogabili (divieto di cottimo, paga minima oraria collegata ai Ccnl, salute e sicurezza, tutele previdenziali) a cui può affiancarsi una regolamentazione specifica tramite la stipula di contratti collettivi”.

Lo rende noto il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. Quindi ci sarà un doppio binario: per i ciclofattorini impiegati in maniera continuativa sono previste le tutele del lavoro subordinato mentre per coloro che lavorano in maniera occasionale e discontinua c’è un pacchetto minimo di diritti inderogabili. Il principale obiettivo di questo intervento, si spiega nel comunicato, “è stimolare, anche in tale settore, la contrattazione collettiva che avrà il compito di regolare in concreto la figura dei rider”. Catalfo si dice “molto soddisfatta” perché, sottolinea, “finalmente anche questi lavoratori avranno maggiori diritti e tutele”. Nel dettaglio, sindacati e aziende possono mettersi d’accordo (hanno un anno di tempo per farlo) e “definire criteri di determinazione del compenso complessivo che tengano conto delle modalità di svolgimento della prestazione e dell’organizzazione del committente”.

La mancata stipula di questi contratti non può però comportare una remunerazione basata sulle consegne: “Ai lavoratori dev’essere assicurato un compenso minimo orario parametrato ai minimi tabellari stabiliti dai contratti collettivi nazionali di settore affini»; il richiamo più volte fatto è al comparto della logistica, per cui tra l’altro si è appena attivato il “tavolo” di rinnovo. L’obiettivo però, ha spiegato il presidente dei senatori Iv, Davide Faraone, è spingere le parti ad arrivare a un’intesa. Le modifiche pattuite vanno anche oltre il perimetro dei rider, toccando uno degli articoli del Jobs Act. Si allargano infatti le maglie della subordinazione, restringendo di conseguenze quelle delle collaborazioni considerate lecite.

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