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Risparmi e mancati consumi, il circolo vizioso ai tempi del Covid

Di circolo vizioso parla Confcommercio analizzando l’indicatore congiunturale che mette in relazione risparmi e consumi. Le spese sono scese dell’8.1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, mentre aumentano i risparmi delle famiglie italiane, che si muovono su ogni fronte con estrema cautela.

La contrazione delle spese ha riguardato nello specifico la filiera del turismo, servizi ricreativi per il 73.2%, gli alberghi ove si è registrato un calo del 60%, mentre per bar e ristoranti meno 38%. Anche il mercato dei mutui che nel corso della tregua estiva aveva fatto registrare una buona ripresa e aveva dato prova di resilienza agli effetti del Covid, ora ha dovuto piegarsi al nuovo lockdown regionale, facendo registrare cali ed incertezza nel settore.

Il mattone non viene dunque visto come bene rifugio in questo momento di crisi economica, ma ulteriore spesa da procrastinare in tempi migliori. Le famiglie, dunque, ci stanno pensando bene prima di ‘fare il grande passo ’ ed acquistare casa, alla fine questo vorrebbe dire mettersi sulle spalle una rata mensile fissa che in tempi di incertezza lavorativa non è una delle priorità degli italiani, che anzi tendono per loro natura a fare ‘le formichine’ attendendo tempi più sereni.

consumi covid

A conferma di tale tendenza da un lato le rilevazioni fornite dalla Bussola di Crif e MutuiSupermarket che evidenziano le differenze nette di andamento tra la forte accelerazione estiva e la nuova sofferenza degli ultimi tempi, a cui si aggiungono, sul versante risparmio, i dati accertati da Abi, Associazione Bancaria Italiana, ove si evince un balzo della liquidità lasciata in banca che é arrivata a superare quota 1.700 miliardi, con una crescita di 32 miliardi registrata a ottobre. Ormai dicono gli esperti è assodato che le incertezze determinate dal contesto pandemico in atto fanno registrare un’inversione di tendenza nelle richieste di finanziamenti per gli immobili.

Se da un alto come sostiene Gianfranco Torriero, vice direttore generale di Abi : “Il risparmio di per sé è positivo e le banche devono poter contare su esso per finanziare famiglie e imprese“, dall’altro come ha sottolineato il governatore della Banca d’Italia Viscoi depositi devono essere mobilizzati. Per questo vanno create le condizioni per poter avere maggiori investimenti e quindi un miglioramento della crescita economica”.

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