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Rugby, oggi al via in Giappone la 9ª edizione della Coppa del Mondo

Per la prima volta nella storia la Coppa del Mondo di rugby sbarca in Asia, più precisamente in Giappone, manifestazione nella quale si affronteranno 20 squadre. Le gare si disputeranno dal 20 settembre fino al 2 novembre 2019. Oggi prende ufficialmente vita il torneo iridato allo stadio Ajinomoto di Tokyo con la cerimonia inaugurale (in diretta su Rai Sport alle ore 11:20 italiane) e la disputa del primo match tra i padroni di casa della nazionale nipponica contro la Russia. Mentre la finale avrà luogo all’International Stadium di Yokohama.

Le nazionali più forti di tutto il globo sfideranno i campioni in carica della Nuova Zelanda, i celeberrimi “All Blacks“, la compagine con più trofei all’attivo: il primo nella prima edizione della storia datata 1987, disputatasi in Nuova Zelanda, e altri due nelle ultime due edizioni datate 2011 (Nuova Zelanda) e 2015 (Inghilterra), per un totale di tre trofei. Inoltre è l’unico team ad aver raggiunto la vittoria finale per due volte consecutivamente. Riuscirà la famosa “Haka“, danza tipica del popolo Māori resa celebre dalla nazionale di rugby neozelandese nello stile della Ka Mate, ad intimorire ancora una volta gli avversari?

A cercare di strappare il titolo, e sfatare i favori del pronostico, sono pronte a darsi battaglia nazionali del calibro di Irlanda, attualmente al numero 1 del ranking mondiale davanti proprio alla Nuova Zelanda, Inghilterra (vincitrice del titolo nel 2003), Sudafrica (ha conquistato due titoli nel 1995 e 2007), Galles, Australia (trionfatrice nelle edizioni del 1991 e 1999), Scozia, Francia, Fiji, Giappone, Argentina, Georgia, Usa, Italia (relegata al 14esimo posto del ranking mondiale), Tonga, Samoa, Uruguay, Russia, Canada e Namibia.

Saranno in totale 48 le gare che si disputeranno nel torneo in 12 diverse città per incoronare la nuova regina della palla ovale mondiale. Secondo molti esperti questa potrebbe essere l’edizione più equilibrata di tutti i tempi, in considerazione del fatto che tutte le nazionali sono preparate e che difficilmente si vedranno in campo le cosiddette “squadre materasso“.

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Le città ospitanti in Giappone del torneo indicate con delle speciali emoji: Sapporo, Kamaishi, Kumagaya, Tokyo, Yokohama, Shizuoka, Toyota, Hanazono, Kobe, Fukuoka, Kumamoto e Oita (Twitter @rugbyworldcup)

I gironi

Le venti partecipanti sono state suddivise in quattro gironi, ognuno composto da 5 squadre. Si qualificheranno alla fase a eliminazione diretta le prime due classificate di ciascun gruppo, mentre le terze verranno eliminate ma si qualificheranno automaticamente alla Coppa del Mondo del 2023, che si disputerà in Francia.

Gruppo A

  1.  Irlanda
  2. Scozia
  3.  Giappone
  4.  Russia
  5.  Samoa

Gruppo B

  1.  Nuova Zelanda
  2.  Sudafrica
  3.  Italia
  4.  Namibia
  5.  Canada

Gruppo C

  1. Inghilterra
  2.  Francia
  3.  Argentina
  4.  Stati Uniti
  5.  Tonga

Gruppo D

  1.  Australia
  2. Galles
  3.  Georgia
  4.  Figi
  5.  Uruguay
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Il capitano azzurro Sergio Parisse (Twitter @rugbyworldcup)

La Nazionale azzurra

Dopo i ritiri a Pergine Valsugana, Treviso e Parma, e dopo i due test match disputati contro Irlanda e Russia, il Ct O’Shea ha scelto la rosa comprensiva di 31 convocati. Spicca tra tutti il nome dell’inossidabile capitano Sergio Parisse, alla quinta Coppa del Mondo consecutiva. Per gli altri due giocatori più esperti, Alessandro Zanni e il vice capitano Leonardo Ghiraldini, sarà invece la quarta partecipazione. Non ci sono esordienti e la Benetton Treviso è il club più rappresentato con 15 giocatori convocati, cinque in più delle Zebre.

I convocati

Piloni
Simone Ferrari (Benetton), Andrea Lovotti (Zebre), Tiziano Pasquali (Benetton), Nicola Quaglio (Benetton), Marco Riccioni (Benetton), Federico Zani (Benetton)

Tallonatori
Luca Bigi (Zebre), Oliviero Fabiani (Zebre), Leonardo Ghiraldini

Seconde linee
Dean Budd (Benetton), Federico Ruzza (Benetton), David Sisi (Zebre), Alessandro Zanni (Benetton)

Flanker
Maxime Mbanda (Zebre), Sebastian Negri (Benetton), Sergio Parisse (Tolone), Jake Polledri (Gloucester), Abraham Steyn (Benetton Rugby)

Mediani di mischia
Callum Braley (Gloucester), Guglielmo Palazzani (Zebre), Tito Tebaldi (Benetton)

Mediani di apertura
Tommaso Allan (Benetton), Carlo Canna (Zebre)

Centri
Tommaso Benvenuti (Benetton), Michele Campagnaro (Harlequins), Luca Morisi (Benetton)

Ali/Estremi
Mattia Bellini (Zebre), Giulio Bisegni (Zebre), Jayden Hayward (Benetton), Matteo Minozzi (London Wasps), Edoardo Padovani (Zebre)

Sergio Parisse in azione (Twitter Italrugby)

La Nazionale azzurra è stata sorteggiata nel girone B e se la vedrà con due delle squadre favorite alla vittoria finale, cioè i campioni in carica della Nuova Zelanda e la fortissima compagine del Sudafrica, e inoltre incontrerà due team considerate tra le meno competitive della competizione ossia Canada e Namibia. Per l’Italia sarà un’impresa titanica classificarsi tra le prime due del girone e raggiungere i quarti di finale. L’obiettivo minimo sarà quello di vincere i primi due match contro Namibia e Canada, così da raggiungere la qualificazione al prossimo torneo iridato.

I 15 titolari che giocheranno domenica 22 settembre nella partita d’esordio contro la Namibia

Le partite degli azzurri in diretta tv su Rai2

– Domenica 22 settembre: Italia-Namibia (7.15 ora italiana, Osaka)
– Giovedì 26 settembre: Italia-Canada (9.45, Fukuoka)
– Venerdì 4 ottobre: Italia-Sudafrica (11.45, Shizuoka)
– Sabato 12 ottobre: Italia-Nuova Zelanda (6.45, Toyota City)

Carlo Sacomando

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