• IL SANTO DEL GIORNO

Santa Genoveffa patrona di Parigi, protegge i militari

Vergine parigina, dedicata completamente alle opere di carità, Santa Genoveffa affronta con coraggio e con fede gli assalti degli invasori e la piaga della carestia, concorrendo ad affermare la  fede cristiana nella capitale della Francia e tramite la venerazione in tutta l’Europa.

Il 3 gennaio si venera Santa Genoveffa, nata intorno al 420 in una ricca famiglia cristiana di Nanterre nei pressi di Parigi. Sin da piccola manifestò il desiderio di dedicarsi al Signore. Ha ricevuto la consacrazione religiosa a 20 anni. Nel 446 il vescovo Germano di Auxerre, andò nella sua dimora e la riverì con una forma così evidente da suscitare grande ammirazione nei parigini verso questa giovane religiosa. Nel 451 si scatenò l’avanzata dei temibili Unni, guidati da Attila, con il saccheggio delle città di Metz e di Reims, e i parigini temevano per la loro vita, al punto che molti fuggirono. Coraggiosamente Genoveffa li esortò a non allontanarsi. Riunì nel battistero alcune donne per pregare ed esclamò: «Che gli uomini fuggano, se vogliono e se non sono più capaci di battersi. Noi donne pregheremo Iddio così tanto che ascolterà le nostre suppliche». Alla fine Parigi seppe resistere e Attila passò oltre e si diresse verso Orléans, dove la storia ci insegna che fu sconfitto nella battaglia dei Campi Catalaunici.

Era un tempo particolarmente ricco di guerre e di sovvertimenti; infatti cinque anni dopo, Meroveo, terzo re dei Franchi, assediò Parigi, che fu conquistata dal figlio Childerico I, In questo caso Questa volta Genoveffa non si oppose, perché convinta che questa dinastia avrebbe diffuso la fede cristiana fra i barbari. Però il lungo assedio avevano procurato una profonda carestia; gli abitanti non avevano più pane e morivano di fame. Genoveffa prese l’iniziativa: navigò sulla Senna con undici battelli fino a Troyes e, passando di città in città, compiendo molteplici miracoli, ottenne dai mercanti un gran carico di grano, che riportò a Parigi. La sua autorità, anche a corte, crebbe sempre più, ma di essa mai ne approfittò a suo vantaggio; anzi, si assoggettò ad una rigorosa regola di vita consacrata. Si nutriva solo di pane d’orzo e di fave, ma a 50 anni, per motivi di salute, aggiunse al suo nutrimento pesce e latte.

Santa Genoveffa morì ad oltre 80 anni. Fu sepolta il 3 gennaio, intorno all’anno 500 (in quel tempo non vi erano mai datazioni certe), nella basilica dei Santi Apostoli, che re Clodoveo con la consorte Clotilde avevano iniziato a costruire, basilica che poi prese il nome di Sainte-Geneviève. La fama di santità si propagò rapidamente dopo la sua morte e sulla sua tomba si verificarono numerosi prodigi, che spinsero i parigini a sceglierla come patrona. Santa Genoveffa è considerata anche la patrona delle forze armate e dei tappezzieri.

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Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Dottore in Teologia e professore. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. È cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

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