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16 gennaio: Santa Priscilla e l’ospitalità ai primi cristiani romani

Santa Priscilla, pur essendo una donna romana di elevata condizione sociale, decise di dedicarsi all'ospitalità dei cristiani bisognosi dei primi secoli.

Il 16 gennaio la Chiesa venera Santa Priscilla, matrona romana che fu moglie di Manlio Acilio Glabrione e madre del senatore Pudente, che avevano dimora in un villa sulla via Salaria, che fu poi sede del celebre cimitero che ospitò martiri e papi deceduti nel IV secolo: Marcellino, Marcello, Silvestro, Liberio). Questo aspetto verosimilmente fu all’origine dello statuto di santità attribuito alla donna.

I romani, ma soprattutto i moltissimi turisti e pellegrini che visitano Roma, conoscono le Catacombe di Priscilla. Non tutti però sanno chi era questa donna e come mai un luogo della sepoltura dei primi cristiani porta il suo nome, come non è certo se fosse santa, oppure si trattasse di un’altra Priscilla; infatti questo nome era piuttosto diffuso all’epoca.

Catacombe di Priscilla a Roma

Al sinodo del 595, la chiesa del cimitero veniva chiamata “Titulus Sanctee Priscae”, e nel sec. VIII la fondatrice era identificata con un’altra donna: Prisca (o Priscilla) moglie di Aquila, alla quale fanno riferimento San Paolo e gli Atti degli Apostoli, tanto che il Titulus viene messo in relazione con le memorie apostoliche e con la stessa attività di Pietro e di Paolo a Roma. Tutte le tradizioni antiche tendono infatti ad attribuire l’identità prestigiosa – accreditata dalla fonte neotestamentaria – dell’ospite di san Paolo a Corinto, attiva con il marito Aquila nella prima catechesi cristiana. Aquila e Prisca (o Priscilla) erano giunti da Roma in seguito all’espulsione dei Giudei locali decretata nel 49 dall’imperatore Claudio; nella capitale d’Acaia offrirono ospitalità a Paolo, e più tardi si misero in viaggio con lui, stabilendosi a Efeso.

Santa Priscilla matrona romana compare invece nella Vita di San Marcello di Anastasio Bibliotecario (sec. IX), come colei alla quale il papa si sarebbe rivolto per la costruzione del cimitero poi identificato con il suo nome. È in ogni caso interessante notare il giorno della ricorrenza di santa Priscilla, è anche la data tradizionale della “depositio” nel cimitero sulla Salaria di papa Marcello: segno ancora una volta dell’originario legame tra il cimitero di Priscilla e il moltiplicarsi dei racconti popolari sulla fondatrice, incrementate dalla fame dei personaggi che vi sono stati sepolti.
Santa Priscilla viene venera dalla Chiesa Cattolica e da tutte le Chiese Ortodosse. 

Alessio Yandusheff-Rumiantseff

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Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. E' cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

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