• IL SANTO DEL GIORNO

Sant’Angela da Foligno sulle orme di San Francesco

Considerata già in vita Maestra dei Teologi, Sant’Angela da Foligno, contemporanea di Dante, abbracciò la vita francescana dedicandosi in umiltà al servizio dei malati e dei lebbrosi.

Il 4 gennaio la chiesa cattolica celebra Sant’Angela da Foligno, una delle prime mistiche italiane, che nacque nel 1248 nella omonima cittadina umbra. E’ diventata santa con la recente canonizzazione da parte di Papa Francesco.
Contemporanea di Dante e di Jacopone da Todi, Angela nacque a Foligno in una famiglia benestante e visse nel benessere. Si sposò, ebbe dei figli e non si negò nessuna delle piacevolezza della vita, grazie dell’agiatezza economica di cui disponeva. Visse anche un periodo di sregolatezze morali.
Colpita da gravi lutti, per la perdita del marito e dei figli, all’età di 37 anni, mutò radicalmente lo stile di vita, grazie ad una forza d’animo straordinaria.

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Il suo riferimento divenne San Francesco, che le apparve in sogno e le indicò la strada per ottenere la misericordia di Dio. Da quel momento iniziò una vita di austera penitenza e mise al centro di tutto la povertà: nelle cose, negli affetti e verso se stessa. Una scelta di vita che le attirò l’avversione della sua famiglia.
Angela professò la Regola del Terz’Ordine francescano, emise i voti religiosi, e si dedicò, insieme ad una compagna, a un eroico servizio presso malati e lebbrosi e lasciò tutti i suoi averi.
Nel corso di un pellegrinaggio ad Assisi fece sconcertanti ed esaltanti esperienze mistiche, di cui fu testimone anche il suo parente e confessore francescano, il Beato Arnaldo da Foligno, che le chiese di dettargli quelle esperienze, che diventarono il famoso «Libro della beata Angela», uno dei più preziosi testi sulle esperienze mistiche di un’anima particolarmente favorita da Dio.

Angela comprese che la profonda comunione con Dio non è un’utopia, ma una possibilità, impedita solo dal peccato, che si può conquistare con la mortificazione e il sacrificio.
Sant’Angela morì a Foligno nel 1309 e lì fu sepolta, nella chiesa di San Francesco. Il suo culto fu riconosciuto il 7 maggio 1701. Il 9 ottobre 2013 Papa Francesco ha firmato la Lettera Decretale di Canonizzazione equipollente della Beata Angela da Foligno.

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Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Dottore in Teologia e professore. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. È cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

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