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Special Olympics ad Abu Dhabi, vince lo sport

TORINO. Sono iniziati dal 15 marzo ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, i Giochi Mondiali Special Olympics, manifestazione che ha come scopo principale quello di avvicinare le differenze. Sono presenti alla kermesse sportiva oltre 7mila atleti da 170 nazioni, con e senza disabilità intellettive che gareggiano in 24 diverse discipline sportive. I giochi compiono un anniversario speciale questa volta: ha raggiunto il traguardo dei 50 anni dalla prima edizione, nati nel 1968 a Chicago, grazie all’idea della sua fondatrice Kennedy Shriver, sorella di John Fitzgerald Kennedy, 35esimo presidente degli Stati Uniti.

Timothy Shriver, Presidente di Special Olympics International, dopo la manifestazione di apertura svoltasi il 14 marzo allo Zayed Sports City Stadium, ha dichiarato: “Non esiste posto migliore di Abu Dhabi per invitare il mondo ad unirsi a celebrare lo sport e le persone di tutte le culture e le abilità, per dimostrare al mondo che le divisioni possono essere cancellate.

L’Italia alla cerimonia di apertura dei Giochi (Special Olympics Italia)

Partecipa con grande orgoglio anche la nostra Nazionale, con 115 atleti al seguito che stanno portando alti i colori dell’Italia nelle seguenti discipline : atletica, badminton, bocce, bowling, calcio a 5 unificato, calcio a 7 unificato, equitazione, ginnastica artistica e ritmica, golf, equitazione, pallacanestro unificata e tradizionale, pallavolo unificata, nuoto, nuoto in acque libere, tennis e tennistavolo. La prima medaglia azzurra è arrivata grazie all’opera di Marina Vettoretto che ha conquistato l’argento nei 100 metri dorso. Ha 24 anni, di Coste di Maser , nel trevigiano, e la sua passione per il nuoto è nata con il tempo e da un percorso travagliato: fino all’età di dieci anni non riusciva ad immergersi in piscina, poi grazie all’aiuto della sua squadra, non solo ha superato le difficoltà, ma non ha più smesso di nuotare. Una storia che commuove e che nello stesso tempo rappresenta un esempio per tutti, a non demordere nonostante le difficoltà che la vita può riservare Sempre nella prima giornata secondo gradino del podio anche per il Team di bocce unificato, composto da Mariagiulia Monticelli, Alessia Filippi, Sharon Chembri  e Matteo Maggioli, atleti con e senza disabilità  intellettive, che hanno unito le loro forze per vincere insieme.

Il premier Conte con il Team Italia Special Olympics (Special Olympics Italia)

Nel secondo giorno l’Italia ha fatto incetta di medaglie ad iniziare dalla Mezzamaratona dove Enrico Cerruti ha conquistato la prima medaglia d’oro degli Azzurri a questi Giochi Mondiali, seguito da Niccolò Armani con l’argento. Si aggiungono altri metalli preziosi anche al collo degli atleti impegnati nella ginnastica artistica maschile: Giacomo Bacelle oro nelle parallele e argento nella sbarra, Davide Raffa oro nel cavallo con maniglie, argento in: all around, corpo libero, parallele, sbarra e anelli,bronzo nel volteggio. Infine Marco Cerulo oro in: all around,  e parallele, medaglia d’ argento in corpo libero,cavallo con maniglie, anelli e sbarra. Medaglie di bronzo anche nel tennistavolo  con Massimo Girolamo, nell’equitazione con il working trail di Simona di Marzio, nel nuoto nei 50stile di Gabriele Di Bello e nei 100 misti di Cristina Isacchi.

Team Italia (Special Olympics Italia)

Nella terza giornata di gare sono saliti sulla vetta del podio Matteo Maggioli, medaglia d’oro nelle bocce e Adriano Ottaviani nel bowling, mentre Fabio Borgognoni e Nicolas Barboni nella stessa disciplina si sono aggiudicati rispettivamente l’argento e il bronzo. Prima posizione per Greta Ghidini, che conquista l’oro nel getto del peso. Nelle gare di ieri Alessia Filippi ha conquistato l’oro nelle bocce, altri due primi posti nel nuoto in acque libere, sia per Marco Basso che per Alessandro Angelotti. Argento nell’equitazione per Roberto Cadoni e Simona Di Marzio nell’english equitation. Bronzo nel nuoto per Marco Fiaschi nei 200 rana e nel tennis per Jennifer Di Cara e Lara De Santi nel doppio.

Veronica Paccagnella – ginnasta (Special Olympics Italia)

La squadra italiana e Special Olympics nel mondo vuole che gli atleti, a prescindere dal loro livello di capacità, abbiano sempre l’opportunità di vincere, purché mettano in campo tutte le loro forze. Rappresenta una vittoria più importante di qualsiasi medaglia quella fatta su ogni pregiudizio, portando in campo la loro storia di vita e di rivalsa. In fondo lo hanno già fatto, e lo stanno facendo anche adesso.

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