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Statali, addio al cartellino: arrivano le impronte digitali

ROMA. Lotta all’assenteismo: alla Camera c’è il via libera delle commissioni Affari costituzionali e Lavoro all’articolo 2 del decreto legislativo Concretezza, che prevede per i dipendenti pubblici di sostituire il cartellino con “sistemi di verifica biometrica dell’identità”, quindi impronte digitali e controllo dell’iride, con l’obiettivo di contrastare l’assenteismo.

Commenta la ministra Bongiorno: “È importante che non ci siano più in giro nella pubblica amministrazione quelli che vengono definiti ‘furbetti’, e che invece sono dei veri e propri truffatori. Con questi comportamenti – timbrare il cartellino per altri o stare a casa facendosi timbrare il cartellino – alcuni lavoratori mettono in atto un doppio tradimento: nei confronti dello Stato e nei confronti dei colleghi che fanno onestamente il proprio dovere. Oggi primo passo verso l’introduzione del controllo biometrico: con le impronte digitali stop alle truffe degli assenteisti”.

Per gli statali niente più cartellino a banda magnetica

Resta l’impiego contestuale, e non alternativo, di strumenti di video-sorveglianza, sempre per vigilare sugli accessi agli uffici. Rimane invece “accantonato” l’emendamento sul divieto di utilizzo dei social network durante l’orario di lavoro.

Tra le novità in cantiere in vista del passaggio in Aula previsto per lunedì prossimo ci sono anche interventi per velocizzare i concorsi pubblici, con un occhio al turn over permesso dall’applicazione agli statali della finestra per la pensione anticipata permessa da “Quota 100” del “Decretone” .

Piero Abrate

Giornalista professionista dal 1990, in passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. È stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

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