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Taglio dei parlamentari: la Camera approva: solo 14 contrari

La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la riforma che prevede il taglio del numero dei parlamentari. Il via libera dell’Aula di Montecitorio è arrivato con 553 voti favorevoli, 14 contrari e 2 astenuti. La riforma costituzionale voluta fortemente dal Movimento 5 Stelle ha quindi retto alla prova dell’Aula: si trattava del primo vero banco di prova della nuova maggioranza. L’accordo ha retto e il Pd ha votato, alla quarta lettura, a favore della riforma, dopo essersi espresso in maniera negativa nelle precedenti tre approvazioni tra Camera e Senato. In totale verranno eletti 345 parlamentari in meno tra le due Camere.

Con la riforma approvata oggi in quarta lettura i deputati passano da 630 a 400 (quelli eletti all’estero scendono da 12 a 8), i senatori da 315 a 200 (all’estero passano da 6 a 4). Si tratta di una riduzione del 36,5%. Per approvare la legge, essendo una riforma costituzionale, era necessario dare il via libera con la maggioranza assoluta dei voti, ovvero almeno 316. La riforma è stata ribattezzata legge Fraccaro, dal nome del sottosegretario alla presidenza del Consiglio che ha portato avanti la proposta come deputato M5S e ministro per i Rapporti con il Parlamento durante lo scorso esecutivo. A cambiare, con questa riforma, è anche la rappresentanza. In modo significativo. Ora un deputato rappresenterà 151 mila abitanti, mentre finora erano 96 mila. Un senatore, invece, ne rappresenterà 302 mila, contro i 188 mila attuali.

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