SPORTԑ PRIMO PIANO

Tennis, Djokovic-Nadal e Pliskova-Konta le finali romane

ROMA. Rafael Nadal contro Novak Djokovic, ancora una volta. L’atto conclusivo degli Internazionali d’Italia sarà un remake del recente passato visto che lo spagnolo e il serbo si affronteranno in finale a Roma per la quinta volta. L’equilibrio regnato finora sulla terra rossa del Foro Italico (due successi a testa) cesserà domani al termine della sfida numero 54 tra i due. Numeri che certificano una rivalità praticamente infinita, la più replicata dell’era Open.

Dopo aver liquidato il greco Stefanos Tsitsipas in due set (6-3 6-4), Rafa va a caccia del primo titolo del 2019 e della nona sinfonia a Roma. Da parte sua Djokovic, in serata ha faticato non poco per avere la meglio sull’argentino Diego Schwartzman (6-3 6-7 6-3 in due ore e mezzo di gioco).

In campo femminile Karolina Pliskova raggiunge Johanna Konta nella finale del singolare femminile degli Internazionali Open d’Italia. La tennista ceca, numero 7 del mondo, conquista la finale del torneo capitolino (3.452.538 dollari di montepremi) dopo aver superato in semifinale con un doppio 6-4 la greca Maria Sakkari, numero 39 del mondo e autentica rivelazione del torneo, in una ora e ventisette minuti di gioco. Per la nativa di Louny è la terza finale stagionale, la prima finale nella città eterna. Al Foto Italico aveva al massimo raggiunto i quarti di finale.

Nella prima delle due semifinali la britannica Johanna Konta ha superato la quotatissima avversaria, l’olandese Kiki Bertens, numero 4 al mondo, dopo una battaglia lunga tre set. I primi due, quasi fotocopia, terminati entrambi col punteggio di 7-5, il primo in favore dell’olandese, il secondo della Konta, che si prende poi la finale nel terzo, con uno schiacciante 6-2. Il match, che è stato interrotto per cinque minuti sul parziale di 1-1 per un malore accusato da una spettatrice sulle tribune del campo Centrale.

Piero Abrate

Giornalista professionista dal 1990, in passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. È stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

Articoli Correlati