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Tre anni fa la tragedia di Rigopiano: le scuse del ministro Bonafede

PESCARA. Tre anni fa la tragedia che sconvolse l’Italia: un hotel di lusso a Rigopiano, una località turistica montana del comune di Farindola, in provincia di Pescara, fu inghiottito da una valanga. In 29 trovarono la morte in attesa dei soccorsi. Oggi, i familiari delle vittime si sono ritrovati davanti al luogo della valanga per ricordare chi quel 18 gennaio 2017 perse la vita. Pochi minuti prima delle 17 di tre anni fa ghiaccio e detriti del peso di 120 mila tonnellate travolsero e distrussero l’albergo. Durante la cerimonia di commemorazione, dopo la deposizione dei fiori davanti al totem dell’hotel, c’è stato un momento di preghiera e di raccoglimento; poi ai parenti è stato permesso di entrare nell’area della valanga e in cui un tempo sorgeva il resort. A seguire una processione, con 29 fiaccole accese, che dal bivio Mirri tra Rigopiano e Farindola ha raggiunto la chiesa parrocchiale di San Nicola Vescovo per la Santa Messa.

Dubbi, anomalie, inadempienze da accertare, superstiti, processi, delusione e voglia di giustizia dei parenti delle vittime. Il ministro Alfonso Bonafede, nel corso commemorazione delle 29 vittime ha dichiarato: “Rappresento uno Stato che vuole dire ai familiari che è al loro fianco e lo sarà sempre, che chiederà scusa ogni volta che ci sarà da chiedere scusa per non aver avuto la capacità di difendere le vite e proteggere i loro familiari. Lo Stato ha il dovere istituzionale e morale di dare giustizia, sapendo che quella verità non riporterà indietro figli, madri, padri e fratelli morti tre anni fa”.

Piero Abrate

Giornalista professionista dal 1990, in passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. È stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

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