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Trentenne uccisa a coltellate nel Palermitano: arrestato imprenditore di 51 anni

PALERMO. Femminicidio nel Palermitano. Una donna di 30 anni di origini rumene, Ana Maria Lacramioara Di Piazza, residente a Giardinello (Pa), è stata uccisa ieri a coltellate. Sul posto sono giunti i carabinieri che hanno avviato le indagini arrivando in poche ore al nome del presunto omicida che è stato condotto in caserma per essere interrogato. Ad ucciderla sarebbe stato Antonino Borgia, 51 anni, un imprenditore edile di Partinico con il quale la vittima aveva una relazione da circa un anno. La giovane donna avrebbe rivelato all’uomno poco prima di essere acoltellata di aspettare un figlio da lui. Lo avrebbe ammesso nell’interrogatorio lo stesso Borgia. Nella scena dell’inseguimento che sarebbe stata ripresa dalle telecamere di un sistema di videosorveglianza si sente la donna che urla, “Ma che fai aspettiamo un bambino, io ti amo”.

Il corpo della donna, colpita diverse volte alla nuca e poi accoltellata, è stato ritrovato nelle campagne tra Balestrate e Partinico, lungo la statale 113. I carabinieri hanno anche ritrovato l’arma del delitto: il coltello era ancora sporco di sangue. Burgio è accusato di omicidio, occultamento di cadavere e procurato aborto. L’autopsia dovrà chiarire anche se la donna fosse incinta.

Giuseppe Muri

Giornalista pubblicista dagli Anni Ottanta, si occupa di cronaca e di costume. Ha lavorato per un lungo periodo nelle redazioni di testate locali piemontesi. Appassionato di storia, ha svolto alcune inchieste legate a fatti importanti che hanno caratterizzato il Novecento italiano.

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