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Una delle macchine di Leonardo ritorna a volare a Fiesole

FIRENZE. Una delle macchine volanti progettate da Leonardo da Vinci spiccherà un nuovo volo domani 12 ottobre. Si tratta di un’installazione, “Il Nibbio”, realizzata dagli studenti della Scuola di Architettura dell’Università di Firenze, visibile alla Fattoria di Maiano di Fiesole, in provincia di Firenze, alle pendici del monte Ceceri, per circa tre mesi. Tommaso Masini, conosciuto con lo pseudonimo di Zoroastro da Peretola, fu un amico e collaboratore dell’inventore italiano, vissuto tra il XV secolo e il XVI secolo, che nel 1506 planò sulle alture del Monte Ceceri con una macchina da volo. All’epoca la macchina avrebbe planato per mille metri prima di atterrare bruscamente, “regalando” una frattura alle gambe a Masini. Quello sarebbe stato il primo esperimento di volo ad essere documentato nel “Codice sul volo degli uccelli”, un manoscritto di Leonardo. L’opera attuale è stata realizzata in legno, ed è formata da dieci file di blocchi sovrapposti che evocano i macigni un tempo estratti dalle cave di Maiano. Gli studenti hanno quindi ricostruito, sulla base dei disegni leonardiani, una macchina volante che ha un’apertura alare di 3,5 metri, e richiama i gradini di una scala. Domani, durante l’inaugurazione, la faranno volare alle alle ore 15.30 nel Parco Montececeri, appesa a un cavo dal piazzale alla base della rupe, facendole compiere una traiettoria di 30 metri di lunghezza e circa 10 di dislivello.

Simona Cocola

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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