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Uno studio italiano per perdere peso attraverso scosse al cervello

Il dimagrimento passa per il cervello attraverso una “scossa”. È quanto emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista “Diabetes, Obesity and Metabolism”, di un gruppo di ricercatori del policlinico San Donato di Milano, coordinati da Livio Luzi. Sembra, infatti, che la risposta all’obesità potrebbe nascondersi in un cerchietto di ceramica da porre attorno alla testa, per mezzo del quale circoli corrente, creando un campo magnetico. In questo modo, grazie alla stimolazione magnetica transcranica, che già tratta alcune forme di dipendenze e di depressione, si perderebbero i chili in eccesso. Alla ricerca italiana hanno partecipato 50 pazienti, molti dei quali seguiti per oltre un anno.

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Ogni soggetto è stato sottoposto a 15 sedute di stimolazione: con una frequenza di tre volte in sette giorni, per cinque settimane. Il risultato è stato che in 12 mesi, in media, gli specialisti hanno registrato una perdita di peso superiore all’otto per cento del peso di partenza. «Un approccio di questo tipo è efficace nel determinare una perdita di peso, e, non prevedendo l’utilizzo di farmaci, è ripetibile nel tempo», spiega Luzi, responsabile dell’unità di endocrinologia e malattie metaboliche e ordinario all’università di Milano. Questa scoperta, secondo lo studioso, in futuro potrebbe anche prevenire lo sviluppo dell’obesità nella fascia di età più a rischio, quella dell’adolescenza, utilizzando dispositivi più agevoli da utilizzare.

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Michelle Obama lanciava nel 2010 la campagna contro l’obesità “Let’s Move”

I ricercatori di San Donato avevano già testato la stimolazione magnetica transcranica in altri studi, registrando una variazione nella composizione della flora intestinale dei pazienti trattati, oltre a una minore fame. «Fornire una terapia non invasiva ai soggetti obesi è una sfida cruciale. La fame è regolata da fattori legati alle nostre scelte e al nostro metabolismo. Ma sappiamo anche che, nei comportamenti alimentari anomali, sono implicate alcune disfunzioni nei circuiti cerebrali della ricompensa, modulati dalla dopamina. La nostra ipotesi è che la stimolazione magnetica si possa usare per ridurre il desiderio di cibo, e che possa essere un valido ausilio alle soluzioni classiche per la perdita di peso incentrate sull’attività fisica e la dieta», dichiara Luzi. Basta, quindi, a diete drastiche, anche se un’alimentazione sana, come quella che l’ex first lady Michelle Obama aveva auspicato, lanciando nel 2010 “Let’s Move”, campagna contro l’obesità negli Stati Uniti, uno dei problemi sanitari cruciali secondo Barack Obama, con l’obiettivo d’insegnare ai bambini uno stile di vita che includesse un’alimentazione più sana e un maggiore esercizio fisico.

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Cina: la “Fire therapy” per combattere l’obesità.

E mentre in Occidente avanzano questi nuovi studi per affrontare l’obesità, in Oriente esiste un’alternativa davvero particolare: si chiama “Fire Therapy”, la terapia del fuoco, e rientra nella medicina tradizionale cinese. La terapia usa i principi della combustione, attraverso l’alcol, producendo calore, e combinando il tutto con olio di speciali erbe. Ciò serve a stimolare i punti di agopuntura, migliorando la conduzione attraverso i meridiani, in quanto, attivando le funzioni degli organi, il sangue è nutrito, e circola meglio. Questa terapia in Cina è usata anche per trattare diversi tipi di problemi di salute, quali reumatismi, cervicale, ernie, e altro ancora.

Simona Cocola

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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