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Usa, militare spara nella base di Pearl Harbour e uccide due civili

L'aggressore è un marinaio che ha ucciso due persone e ferito un terzo prima di togliersi la vita con un colpo in testa.

Una tragedia inaspettata ha avuto luogo nella storica base navale Usa di Pearl Harbour, situata nel porto militare nell’isola hawaiiana di Oahu, a 13 chilometri da Honolulu, nello stato delle Hawaii: nel primo pomeriggio un militare ha aperto il fuoco provocando la morte di due civili e ferendone un terzo prima di togliersi la vita sparandosi alla testa.

Alcuni testimoni hanno affermato che il tutto sia avvenuto nei pressi dell’ingresso sud dell’enorme area militare, che ospita sia la Navy (la flotta statunitense nel Pacifico) e sia l’Air Force (le forze aeree). Momenti di panico che hanno costretto i militari ad attuare nella base il ‘lockdown‘, protocollo di emergenza, per quasi due ore.

pearl harbour
(Twitter)

Secondo quanto comunicato dall’account Twitter della base le vittime sono civili dipendenti dal dipartimento della Difesa di Washington. Mentre il portavoce della Us Navy Robert Chadwick ha dichiarato che l’aggressore è un marinaio. Sono ancora da approfondire le dinamiche della sparatoria, cosi come è ancora sconosciuto il movente del folle gesto. Intanto è stata ufficialmente aperta un’inchiesta sull’accaduto.

L’episodio accade alla vigilia di una ricorrenza molto importante per la base: tra tre giorni si celebrerà 78° anniversario dell’attacco aereo giapponese alla base. Il 7 dicembre 1941 in cui morirono oltre 2.300 americani e che sancì ufficialmente l’ingresso degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale. Proprio in queste ore, come ogni anno, erano già in corso i preparativi per le celebrazioni che coinvolgono gran parte delle migliaia di militari e civili che operano e vivono nella base con le loro famiglie.

Carlo Saccomando

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