VIDEO

|VIDEO|”Billionaire”, la parodia della Rimbamband prende di mira Briatore e i negazionisti del “Coviddi”

Il brano satirico è eseguito sulle note di uno dei tormentoni di questa estate e un famosissimo singolo del 1978.

La Rimbamband, gruppo musicale barese con una spiccata vena ironica, torna alla ribalta sul web con il brano “Billionaire“, una parodia che prende di mira Flavio Briatore, i vip (e le persone comuni) che nonostante i moniti lanciati da governo e media hanno continuato a frequentare posti ad alto rischio di contagio come ad esempio le discoteche e ai negazionisti del Covid-19, ribattezzato “Coviddi” dopo la famosa intervista alla Signora Angela sulla spiaggia di Mondello.

Il brano satirico è eseguito sulle note di uno dei tormentoni estivi che più ha spopolato in questa estate 2020 e da un singolo pubblicato alla fine degli anni Settanta capace di lasciare un segno indelebile nella storia della musica: si tratta di “Jerusalema“, canzone realizzata dal dj sudafricano Master KG in collaborazione con Nomcebo, e “Love is in the air” di John Paul Young.

Il testo della parodia irride la singolare abitudine degli italiani di utilizzare le mascherine come bracciali o collane invece di indossarle correttamente coprendo naso e bocca. Il tema poi si sposta sulla questione “Billionaire, locale di proprietà di Flavio Briatore nel quale la scorsa settimana 63 membri dello staff sono risultati positivi al Coronavirus.

rimbamband billionaire

Risulta molto divertente la parte del brano nel quale si afferma: “Sono al Billionaire e comincio a starnutir. Sarà mica una polmonite? Stai tranquillo è una prostatite (come dichiarato da Briatore dopo il ricovero all’ospedale San Raffaele di Milano). Ma il tampone per la prostatite chissà dove te lo metterann“.

Infine i cinque musicisti molto creativi tirano in ballo la quarantena dell’imprenditore cuneese passata in casa della senatrice e imprenditrice Daniela Santanchè, anch’essa proprietaria di una famosa discoteca (il “Twiga” di Marina di Pietrasanta), e il pezzo si conclude con Briatore che nonostante sia molto ricco, “io c’ho i big money“, deve prendere atto in questa occasione di aver fatto una figura che definire ‘barbina’ è un eufemismo.

Carlo Saccomando

Tags

Articoli Correlati