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Woodstock 1969-2019: i mitici tre giorni di rock annullati

NEW YORK. I tre giorni di pace, amore, e musica per celebrare i 50 anni del festival di Woodstock – dal 16 al 18 agosto – sono stati annullati. Dopo dichiarazioni e smentite da parte degli organizzatori nei mesi scorsi, il mega-concerto non si farà, come dichiarato dal co-fondatore di Woodstock, Michael Lang, che ha annunciato il fallimento di organizzare un festival che potesse ripetere quell’esperienza. Non tutto sembra, però, perso: un concerto per celebrare Woodstock ci sarà, comunque, e si terrà proprio a Bethel, il comune nello Stato di New York diventato famoso proprio per aver ospitato il mitico evento di musica rock nel 1969. Si tratterà di un evento parallelo a quello che gli organizzatori di Woodstock50, o del festival originale, hanno provato a riorganizzare. A pensarci sarà Live Nation, che da Lang ha avuto persino una lettera di diffida, che in programma ha già nomi come John Fogerty, Santana, Ringo Starr, Arlo Guthrie, Edgar Winter, e the Doobie Brothers.

Michael Lang è comparso in molte scene del film documentario “Woodstock – Tre giorni di pace, amore e musica”, vincitore del premio Oscar nel 1970.
Lang ha anche prodotto “Woodstock ’94”, con i partner Roberts, Rosenman e co-produttore John Scher, e “Woodstock ’99” con John Scher e Ossie Kilkenny.

Classe 1944, Lang a soli 24 anni produsse il “Miami Pop Festival”, probabilmente il più grande festival di musica del suo tempo, attirando 100mila persone in due giorni, grazie alla presenza di artisti quali Jimi Hendrix, Carlos Santana, Janis Joplin, Mothers of Invention, John Lee Hooker, Arthur Brown, e Blue Cheer. L’incontro in seguito con Artie Kornfeld a New York, dopo essersi trasferito a Woodstock, lo portò a ideare e realizzare una grande festa per celebrare i movimenti sociali degli Anni Sessanta. Insieme con Kornfeld, e in collaborazione con John P. Roberts e Joel Rosenman, Lang realizzò quindi il festival di Woodstock dal 15 al 17 agosto 1969.

Simona Cocola

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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