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24 settembre: San Pacifico da San Severino Marche

Pacifico da San Severino, alla nascita Carlo Antonio Divini, nacque a San Severino Marche il 1° marzo 1653 da Anton Maria Divini e Maria Angela Bruni, nobili di San Severino. A causa della morte dei genitori, fu allevato da un austero e rigido zio materno, arcidiacono della cattedrale di San Severino. A diciassette anni, Carlo Antonio entrò a far parte dell’Ordine dei Frati Minori e prese il nome di Fra Pacifico.

Ordinato sacerdote il 4 giugno 1678, divenne lettore di filosofia (1680-1683) per i giovani aspiranti al sacerdozio del suo Ordine. Il 25 settembre 1681 venne nominato predicatore e lettore, e per sei anni si sposò nelle Marche, divenendo famoso come confessore e predicatore dalla parola semplice e apostolica.

Frate esemplare per le sue virtù di obbedienza, zelo, mitezza, osservante del silenzio e dei digiuni, penitente e schivo nei modi, fervoroso nelle orazioni. Per un triennio, insegnò filosofia nel convento di Montalboddo nell’Anconetano.

Dopo aver trascorso un periodo ad Urbino, divenne vicario del convento di San Severino ed infine si trasferì nel convento di Forano. Qui trascorse molte ore in preghiera prima di dedicarsi all’opera quotidiana di apostolato. Acceso d’amore, predicò per i vari paesi delle Marche la parola di Cristo. Nel 1692 venne eletto guardiano del convento di San Severino. L’anno seguente fu di nuovo a Forano dove dimorò per dodici anni.

Nel settembre 1705 fece ritorno a San Severino, qui la sua salute andò a peggiorare progressivamente, alla piaga della gamba destra, si aggiunsero sordità e cecità, tanto che negli ultimi anni della vita gli divennero impossibili la celebrazione della Messa, l’ascolto delle confessioni dei fedeli e la partecipazione alla vita della comunità. Morì il 24 settembre 1721. Ai funerali furono in molti a rendergli omaggio.

Statua di San Pacifico nel duomo di Lendinara (Wikipedia)

Molti sono i miracoli che gli vengono riconosciuti e per questo fu proclamato beato da Papa Pio VI il 4 agosto 1786 e santo da Papa Gregorio XVI il 26 maggio 1839. Non solo i miracoli, ma anche le estasi e lo spirito di profezia resero popolare ed ammirato in tutta la regione il frate di San Severino. Di lui si racconta della predizione del terremoto del 1703 e la vittoria di Carlo Vi sui Turchi nel 1717.

Alexey Yandusheff Rumiantseff

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Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Dottore in Teologia e professore. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. È cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

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