IL SANTO DEL GIORNOԑ PRIMO PIANO

3 ottobre: San Gerardo di Brogne, abate

Sono tanti i Santi e Beati che la Chiesa cattolica festeggia oggi, sabato 3 ottobre. Tra questi abbiamo scelto San Gerardo di Brogne, vissuto nel X secolo in Belgio. Il culto risale al 1131 e da quegli anni Brogne (oggi Saint-Gérard), città in cui dà vita a un monastero, diveniene rapidamente un luogo di pellegrinaggio. Nelle Fiandre e in Lotaringia, Gerardo si adopera per decenni al rinnovamento della disciplina monastica e riporta molti cenobi alla originaria osservanza della regola.

Nobile del Lomacensis, Gerardo, ancora giovanissimo, viene preso da un grande ideale religioso. Entrato nei benedettini e poi ordinato, nel 919 gli è concesso di fondare a Brogne, su terre della sua famiglia, un monastero, che per un certo periodo egli stesso guida, per poi ritirarsi in una vicina cella e usufruire dell’isolamento a lui necessario per la preghiera.

Uomo virtuoso e monaco esemplare, conosciutissimo dalle famiglie potenti delle regioni vicine al suo monastero, attira prestissimo l’attenzione dei principi, specialmente di Gisleberto di Lotaringia e di Arnaldo di Fiandra che lo chiamano per risollevare i loro monasteri decaduti. Apostolo infaticabile, Gerardo percorre per 25 anni la Lotaringia e la Fiandra, restaurando e riformando una dozzina di abbazie. Muore a Brogne il 3 ottobre 959.

La festa del santo è celebrata nelle diocesi di Namur, Gand e Liegi al 3 ottobre, data nella quale è inserito nel Martirologio Romano. Reliquie, considerate come autentiche, si conservano a Saint-Gérard (casa parrocchiale e convento dei Padri Assunzionisti), a Maredsous (abbazia), Aubange (casa parrocchiale) e Gand (chiesa di Notre-Dame).

Alessio Yandusheff-Rumiantseff

Sacerdote cattolico, nato a San Pietroburgo nel 1973, attualmente vive a Roma dove svolge il suo servizio pastorale ed accademico. Dottore in Teologia e professore. Ha compiuto gli studi in genetica a San Pietroburgo, in filosofia in Liechtenstein e in teologia alla Pontificia Università Lateranense e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. È cappellano della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza. Collabora con le riviste teologico-filosofico-storiche "Traditio viva" e "Folia petropolitana" in qualità di redattore e traduttore.

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