• 21 Gennaio 2021
  • CRONACHE

Alto Adige revoca il lockdown totale: riapriranno scuole, negozi e ristoranti

Dopo lo screening di massa l’Alto Adige revoca il lockdown totale, che andava oltre le misure previste per le zone rosse. “Lunedì 30 novembre riaprono i negozi, i mercati, come anche i parrucchieri ed estetisti. Riprende la didattica in presenza per la prima media”. Ad annunciarlo il presidente di Regione Arno Kompatscher.

Il 4 dicembre, ha aggiunto il governatore, apriranno inoltre tutte le scuole, bar e ristoranti. È stato possibile adottare questo provvedimento dopo l’analisi dei dati epidemiologici che hanno mostrato miglioramento generale della situazione e grazie all’isolamento delle 3.400 persone asintomatiche al Covid individuate grazie allo screening.

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Il governatore del Veneto, Luca Zaia (Twitter)

Veneto, introdotta nuova ordinanza contro gli assembramenti

Stamane il Veneto ha emesso una nuova ordinanza per prevenire l’ulteriore diffusione dei contagi in Regione, si tratta di nuove misure che guardano soprattutto il tema degli assembramenti.

Nello specifico sarà obbligatorio l’uso della mascherina fuori casa (ad eccezione dei bambini, di chi svolge attività sportiva e le persone affette da patologie), l’accesso ai negozi sarà contingentato in base ai metri quadri del locale e in quelli alimentari sarà limitato ad una persona per nucleo familiare, agli esercizi che effettuano la somministrazione di bevande e alimenti sarà vietato presentare il menù in forma cartacea, saranno vietati i buffet e sarà obbligatorio il servizio al tavolo con clienti seduti dalle 15 sino alla chiusura.

Inoltre vigerà il divieto dei mercati all’aperto (a meno di specifici piani ad hoc da parte dei sindaci), l’attività sportiva sarà consentita a distanza minima di due metri mentre quella motoria ad almeno un metro e la domenica tutte le attività resteranno chiuse.

“È’ in linea con la precedente – ha annunciato il presidente Luca Zaia – non siamo in grado di creare allentamenti. Dura fino al 4 dicembre, in tempo per il nuovo Dpcm. Nel frattempo, se potessimo avere un calo dei parametri, potremmo intervenire per un minimo di allentamento soprattutto per le attività che stanno soffrendo. Non aiuta – ha concluso – che sui ristori non ci sia stata data risposta”.

Carlo Saccomando

Carlo Saccomando

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