• 26 Febbraio 2021
  • LAVORO

Apriamo le palestre in sicurezza: le parole di Meloni

La diatriba su cosa sia giusto o meno fare al fine di contrastare la diffusione del Virus é ormai all’ordine del giorno sia sui social quanto nel dibattito politico, sono davvero le palestre ed i ristoranti, si chiedono due delle categorie più duramente colpite dagli ultimi stringenti DPCM, i luoghi di maggior diffusione del Covid 19?

O forse, come alcuni esercenti, esausti di attendere e a rischio collasso, hanno provato a fare, con l’iniziativa IO APRO, indipendentemente dall’Ok del Governo, é possibile tornare ad aprire palestre e tenere aperti i ristoranti dopo le 18, nel pieno rispetto delle regole, permettendo a ristoratori e gestori di palestre di non soccombere a causa della pandemia?

Palestre e ristoranti: quali speranze di un ritorno alla normalità? Il punto

Nei giorni scorsi era parso che il Comitato tecnico scientifico avesse aperto alla possibilità di riaprire per bar e ristoranti fino alle 22, ora invece pare frenare nuovamente facendo notare come la decisione spetti comunque al Governo ma i rischi, pensando ad una rimodulazione dei pacchetti di misure, potrebbe modificare l’efficacia nella mitigazione del rischio.

Sebbene l’infettivologo Bassetti abbia fatto notare, sintetizzando, diciamo, il pensiero comune a tutti i ristoratori con cui fino ad oggi ci siamo confrontati: “Cosa cambia tra un pranzo o una cena? Mi infetto a cena e non a pranzo? Lasciate magari che siano i ristoratori a scegliere il turno, se aprire a mezzogiorno o la sera. Ma attenzione, i controlli devono essere serrati, sanzioni per chi non rispetta il protocollo”.

Per quanto concerne le palestre invece molti stanno spingendo, nei giorni scorsi vi avevamo parlato nel corso dell’intervista a Liverani, consigliere Regionale dell’Emilia Romagna, Lega, della risoluzione a sua prima firma nei confronti del Governo al fine di considerare, proprio con lo scopo di riaprire da subito le palestre, la mascherina da sport che si sta valutando in Francia. Nelle ultime ore é intervenuta pro categoria anche Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia.

E’ tempo di riaprire le palestre: basta attese, categoria al collasso

Così la Meloni in un recente post sul suo profilo Facebook, ove in questi giorni é molto attiva anche relativamente al ‘non appoggio ‘ di Fratelli d’Italia al Governo Draghi, eccovi le sue considerazioni sulla necessità di riaprire le palestre: È necessario consentire alle palestre, ormai chiuse dal 24 ottobre scorso, di ripartire in sicurezza, iniziando con la ripresa delle lezioni individuali e delle attività non aerobiche. Il tutto ovviamente nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza.

Il settore è ormai allo stremo e migliaia di piccoli imprenditori sono sull’orlo del fallimento, moltissimi lavoratori hanno perso il posto di lavoro e moltissime persone hanno perso i benefici di svolgere attività fisica. Anche questa è una priorità, finora dimenticata. Speriamo che finita la fase dei giochi di palazzo il nuovo Governo faccia qualcosa“.

Moltissimi i commenti piovuti sotto al post alcuni chiedono maggiori specifiche, altri criticano i contenuti dello stesso, altri ringraziano, ne riportiamo solo alcuni degli oltre 4.500 rilasciati: Luigi:” Credo sia opportuno aprire a 360 gradi lo sport, naturalmente con tutti i protocolli. Hanno aperto tutto tranne lo sport, mi sembra ci sia accanimento contro di esso“; Sergio: “Lo Sport fa bene sia alla salute fisica che mentale. Essendo un atleta da diversi anni ho avuto la necessità di uno psicologo avendo sofferto di attacchi di panico e ansia per molti mesi…Le palestre e tutti i centri sportivi devono riaprire, ovviamente rispettando tutte le regole e aggiungerne altre qualora ce ne fosse bisogno. Ho amici imprenditori di palestre e molti di loro hanno chiuso, mentre gli altri sono in procinto di farlo“.

Lara: ” Io trovo corretto che ora venga data la possibilità di lavorare a tutti i settori ancora fermi a causa del CTS. Le piazze ieri erano affollate è irrispettoso per chi ha investito soldi nei protocolli. Il settore dell’intrattenimento è fermo. O si dice a certi settori voi non riaprirete più con le motivazioni idonee oppure è ORA che li fate tornare a lavorare. BASTA non ci sono più scuse. Walter polemico aggiunge: ” La Meloni ha mai fatto palestra? Poi mi spiega come si fa’ a fare lezioni individuali in in centro di 1200 mq “. Fa seguito Daniele: ” Giorgia ma chi ti ha scritto questo post è entrato mai in palestra ??? Correre su un tapis roulant è una attività aerobica .. e con il distanziamento non crea pericoli a nessuno .. fatevi assistere nei post da chi di sport ne vive“; Sergio: “La cosa più assurda è stata che una decina di giorni prima che le chiudessero, il Governo ha detto che dava una settimana di tempo alle palestre non ancora in regola coi protocolli di adeguarsi a questi, cosa peraltro già fatta dalla stragrande maggioranza delle palestre. Ed invece, noncuranti degli ingenti investimenti fatti per mettersi in regola, le hanno chiuse comunque. Dove andavo io, c’erano controlli e protocolli serratissimi. E’ stata una mossa davvero disonesta e irrispettosa nei confronti di una categoria già abbastanza massacrata“.

GimFive ringrazia : era ora la politica si accorgesse di noi

Non resta che attendere il prossimo DPCM e comprendere dal 5 marzo cosa cambierà per queste due categorie, sarà nostra cura informarvi, come, dalla nostra, continueremo a dar voce ai gestori di palestre e ai ristoratori per comprendere i loro sentori, anche in vista del nuovo Governo con Draghi premier.

Nel mentre, vi riportiamo in chiusura le ultime dichiarazioni del responsabile marketing di GimFIve, i nostri lettori ricorderanno certamente la palestra ‘pioniera’ di Modena Est che per prima, l’11 gennaio scorso, ha deciso di riaprire le porte ai propri tesserati, ecco oggi le reazioni di Federico Milieni riguardanti le considerazioni di Giorgia Meloni: “Dopo la visita del Senatore Paragone in GimFIVE, oggi le dichiarazioni di Meloni. Bene ci fa piacere che la politica si sta accorgendo di noi e delle pressioni che stiamo facendo nei tavoli istituzionali. Ora però è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti“.

Erica Venditti

Erica Venditti, classe 1981, dal 2015 giornalista pubblicista. Dall'aprile 2012 ho conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono cofondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.

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