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Che cos’è il benessere e come questo influisce nella vita dell’uomo

“Il vero benessere è non avere bisogno di niente.” Gary Snyder

Il benessere è un argomento che suscita molto interesse, ma, nello specifico, che cos’è? Secondo il parere dei nostri antenati, la salute psico-fisica e la cura di sé costituivano un fattore molto importante nell’antichità e alla base dell’educazione di ciascun individuo dovevano esserci: igiene, alimentazione, cura del corpo ed esercizio fisico.

Il termine benessere, da ben-essere, significa stare bene, esistere bene. Ma per arrivare a questa condizione è necessario percorrere una strada abbastanza tortuosa, un percorso in cui spesso la persona “si perde” e tende ad imitare gli altri individui; ma quanti sono veramente disposti a percorrerla?

La Commissione Salute dell’Osservatorio Europeo sui Sistemi e sulle Politiche Sanitarie definisce il termine benessere come “lo stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale di ben-essere che consente alle persone di raggiungere e mantenere il loro potenziale personale nella società”.

Il concetto di benessere è però trasversale, in base ad ogni ambito della vita in cui lo si vuole analizzare; si può infatti parlare di benessere fisico, psicologico, economico, sociale, lavorativo, ambientale, etc. Ricordando inoltre che si tratta anche – e soprattutto – di un nostro percorso interiore, la conoscenza di noi stessi.

In termini generali, possiamo dire che il benessere è una sensazione, uno stato piacevole per l’individuo, contraddistinto in particolare dalla soddisfazione dei bisogni del corpo e dalla serenità della mente. E, per sua natura, è una nozione soggettiva.

benessere

Quali sono le dimensioni del benessere?

Bisogna pensare che la percezione del benessere ha una valenza soggettiva e personale, oggettiva e sociale; tutto in relazione alle persone, ai tempi, ai luoghi ed alle circostanze. Il benessere soggettivo viene influenzato da quello oggettivo, per fare un esempio: se si dispone di benessere economico ma si ha una salute fisica compromessa, la qualità di vita non risulterà al meglio, perché non si ha un vero benessere.

Pensiamo per un istante al benessere. Quello che risulterà frequente sarà l’associazione dell’immagine di benessere economico e la possibilità di soddisfare necessità e desideri per lo più materiali: soddisfare i propri bisogni primari, possedere una casa, lavorare, poter vivere dignitosamente, provvedere alle proprie difficoltà e alla propria salute fisica.

È vero che le condizioni di vita dell’individuo dipendono molto dalla disponibilità materiale di beni e servizi di cui dispone, ma il benessere economico (seppur di grande aiuto sotto molti aspetti) non è una condizione esclusiva, è necessaria, ma è altresì importante tenere conto di tutte le sfumature della qualità di vita.

Inoltre per la maggior parte delle persone il benessere è principalmente l’essere accettato dagli altri, dalla società, avere un aspetto gradevole e risultare simpatici ed interessanti. Ma non è solo questo, il benessere è anche psicologico, relazionale, non risiede solamente nelle comodità in cui si vive e si lavora, ma nelle soddisfazioni che si ottengono agendo, nelle emozioni della persona, nelle sue speranze e anche nelle sue paure.

Ecco perché questo dovrebbe venire inteso come una condizione multidimensionale: salute, lavoro, economia, relazioni sociali, sicurezza, ambiente, etc.

E lo stile di vita è alla base del benessere. Questo è infatti un aspetto che si sta facendo sempre più strada, perché sempre di più si volge lo sguardo sulla consapevolezza di ciò che fa bene e di ciò che è naturale. A cominciare dalla qualità dell’alimentazione, all’attenzione sulle risorse naturali e al crescente interesse per le terapie naturali, adatte a tutti e rispettose sia del proprio corpo che dell’ambiente. Ed il tutto pensato per migliorare il proprio benessere fisico e mentale. Non per niente con il passare degli anni aumentano le informazioni e le terapie di medicine alternative per la risoluzione delle varie problematiche.

Conclusioni

Purtroppo viviamo in un mondo particolarmente stressante, soprattutto se si pensa al mondo del lavoro e all’ambito economico, ed il benessere è in contrasto con la sensazione di stress.

Alcune persone pensano che per raggiungere il benessere serva un “maestro”, una sorta di guida; mentre per altre è una condizione che si può raggiungere da soli guarendo il corpo e la mente con l’aiuto dell’utilizzo di rimedi naturali: fiori, piante benefiche, oli essenziali, aromaterapia, fitoterapia, alimentazione sana, i benefici dello sport e della meditazione, la medicina orientale, gli influssi della luna, i cicli fisiologici, e molto altro ancora.

In sintesi, si può quindi dire che il benessere è tutto ciò che concerne la tranquillità, la sicurezza e la serenità. E chi non la desidera una vita senza problemi, senza rischi, senza imprevisti? Ma a volte sono proprio i momenti di crisi, i periodi più duri che ci mostrano come poter stare bene, come attingere alle risorse personali di cui disponiamo, scoprire le nostre potenzialità per superare gli ostacoli e costruire così nuovi percorsi di vita; non per niente si dice che le difficoltà ci insegnano e ci fanno crescere interiormente. Resilienza, ovvero imparare qualcosa di più su di sé, sulle proprie capacità per far fronte alle difficoltà e costruire dei nuovi equilibri.

In futuro l’uomo dipenderà molto dalla ricerca della propria condizione di benessere e dalla qualità della vita e raggiunto questo stato potrà essere in grado di far fronte alle mutate condizioni di vita e al suo continuo cambiamento. Il tutto per il raggiungimento di un equilibrio emotivo e psicologico.

Valeria Glaray

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Valeria Glaray

Laureata in Servizio Sociale ed iscritta alla sezione B dell’Albo degli Assistenti Sociali della Regione Piemonte. Ha un particolare interesse per gli argomenti relativi alla psicologia motivazionale e per le pratiche terapeutiche di medicina complementare ed alternativa. Amante degli animali e della natura.

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