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Ciro Immobile, il bomber che domina le vette europee del gol

In pochi ci avrebbero puntato a inizio campionato, eppure la stagione di Ciro Immobile rappresenta qualcosa di straordinario dal punto di vista realizzativo. Il bomber nato il 20 febbraio del 1990 a Torre Annunziata, provincia di Napoli, sta vivendo probabilmente il suo miglior momento di sempre per quanto riguarda forma e risultati.

Affermazioni confermate delle statistiche: sono 25 fino ad ora le reti realizzate in 23 match di Serie A dall’attaccante laziale, che può annoverare tra i record personali quello di aver già conquistato il titolo di capocannoniere nella massima serie italiana per due volte, una con la maglia del Torino (stagione 2013/14) e una con quella della Lazio (stagione 2017/18). Sempre nella stagione 2017/18 è stato il miglior realizzatore in Europa League. Inoltre con il Pescara, allenato da Zdenek Zeman, ha vinto il titolo di miglior marcatore della Serie B nella stagione 2011/12.

I gol messi a segno sino ad oggi nel campionato italiano oltre a garantirgli la vetta provvisoria nella classifica marcatori della Serie A, davanti a Cristiano Ronaldo (Juventus) a quota 20 reti e Romelu Lukaku (Inter) a quota 17, gli valgono il primo posto nella graduatoria della Scarpa d’oro: il questa speciale classifica dei migliori marcatori europei nei rispettivi campionati di appartenenza l’attaccante biancoceleste è primo a quota 50 punti, davanti a Robert Lewandowski del Bayern Monaco a 44 punti e alla coppia composta dal solito CR7 e Timo Werner del Lipsia a quota 40 punti.

ciro immobile
Ciro Immobile esulta dopo un gol, dietro il compagno di reparto Felipe Caicedo.

L’ultima volta che un calciatore italiano riuscì a imporsi come miglior marcatore dei campionati europei fu nella stagione 2006-07, ad opera di Francesco Totti, all’epoca passato dal ruolo di trequartista a quello di centravanti. Tredici anni dopo, dunque, il centravanti della Lazio rappresenta la grande speranza del calcio italiano per tornare a comandare in Europa dal punto di vista dei goal.

Come se non bastasse nella stagione in corso Immobile è stato autore di 2 gol in Europa League, 1 in Coppa Italia, ha fornito 6 assist in serie A ed è stato tra i protagonisti indiscussi della vittoria della Supercoppa Italiana contro la Juventus del 22 dicembre 2019, disputatasi allo stadio dell’Università Re Sa’ud di Riad, in Arabia Saudita, e terminata col risultato di 3-1 a favore dei biancocelesti.

Numeri che gli hanno permesso di scalare alcune posizioni nella classifica assoluta dei miglior marcatori nella storia della Lazio: in questa stagione è passato dalla sesta posizione assoluta alla quarta superando due bandiere intramontabili come Tommaso Rocchi e Bruno Giordano, autori rispettivamente in biancoceleste di 105 e 108 reti. Il numero 11 degli Aquilotti è autore di ben 114 reti nelle fila dei capitolini, lo precedono tre attaccanti che oltre a fare la storia della Lazio, hanno segnato la storia del calcio italiano: Giorgio Chinaglia (122), Beppe Signori (127) e Silvio Piola (159).

Terminale offensivo di una compagine che può vantare il genio di Luis Alberto, specialista negli assist e nei calci da fermo, e quello di Milinkovic-Savic guerriero del centrocampo con il fiuto per il gol, l’attaccante napoletano sta facendo la fortuna di mister Simone Inzaghi, che con Ciro in veste di goleador sta provando a insidiare Juventus e Inter nell’intricata quanto appassionante corsa Scudetto.

Con ancora tre mesi di campionato davanti, Immobile si è posto un obiettivo interessante: quello di riuscire a battere il record stabilito da Gonzalo Higuain nella stagione 2015-16 con la maglia del Napoli. In quell’occasione l’argentino andò a segno 36 volte, ed essendo Immobile a quota 25 quando mancano ancora 14 giornate, l’obiettivo è più che abbordabile.

Il momento di forma smagliante di Immobile, che a Roma ha trovato la sua dimensione dopo aver vagato per l’Italia e per l’Europa, è certificato anche dal fatto di aver reso sinora più di un fenomeno indiscusso come Cristiano Ronaldo, arrivato nell’estate del 2018 alla corte della Vecchia Signora con l’intento di farle fare il tanto ambito salto di qualità in Europa.

Nonostante la squadra bianconera sia ancora la grande favorita al campionato secondo i principali siti di scommesse online, nella lotta al titolo di capocannoniere l’attaccante laziale ha più possibilità di vittoria, e non solo per il vantaggio accumulato. Immobile, infatti, conosce il campionato italiano meglio di Ronaldo e sa benissimo come si può fare la differenza nell’area rivale. Il suo trend positivo è sicuramente quello di un attaccante in grado di fare la differenza e di incidere su ogni partita al massimo, nonostante nel match contro il Parma sia rimasto a secco.

Ciro Immobile con la maglia della Nazionale azzurra (Twitter)

Tra i sicuri convocati di Roberto Mancini al prossimo Europeo (il primo di sempre giocato in più sedi), l’attaccante vanta 39 presenze con la maglia azzurra nelle quali ha realizzato 10 reti e 4 assist. Nell’anno 2019 ha disputato in Nazionale 4 match, mettendo a segno un bottino di 3 reti e 3 assist. Mentre per 5 volte si è seduto in panchina e in un’occasione non è stato convocato. Nonostante il Ct Mancini abbia fatto numerose rotazioni nel reparto avanzato, e che il rendimento dell’attaccante laziale non sia lo stesso di quello del club di appartenenza, Ciro sarà tra i protagonisti indiscussi del prossimo campionato continentale.

La speranza è che Immobile possa concludere la stagione così come l’ha portata avanti finora se vorrà realizzare nuovi record personali e sopratutto provare a vincere per la prima volta in carriera lo Scudetto, titolo che manca in casa biancoceleste dalla stagione 1999/2000, e che sarebbe il terzo della sua storia.

Tuttavia c’è ancora molta strada davanti a Ciro, che dovrà cercare di mantenere la concentrazione alta e non peccare di presunzione guardando le attuali classifiche marcatori, perché la concorrenza è di quelle spietate e la vera lotta Scudetto deve ancora cominciare: non a caso nel prossimo turno di campionato la Lazio sarà impegnata all’Olimpico di Roma nel fondamentale match contro i diretti rivali dell’Inter, distanti un solo punto in classifica.

Carlo Saccomando

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