SALUTEԑ TOP NEWS

Covid, 232 ispezioni dei Nas nelle Rsa: irregolarità in 37 strutture

I carabinieri del Nas, in collaborazione con il Ministero della Salute, nell’ultima settimana hanno realizzato 232 ispezioni presso strutture sanitarie e socio-assistenziali, quali Residenze Sanitarie Assistite e di lungodegenza, case di riposo, comunità alloggio. In 37 strutture sono state riscontrate irregolarità, contestando, complessivamente, 59 violazioni, di cui 9 penali e 43 amministrative. Undici persone state deferite all’autorità giudiziaria e altre 42 sono state segnalate.

Rimane sempre alta l’attenzione da parte del governo e delle autorità competenti sulle Rsa: non va infatti dimenticato che quasi un mese si è verificato un nuovo focolaio al Pio Albergo Trivulzio di Milano, tristemente noto alle cronache per il decesso, a causa dello scoppio dell’epidemia da Covid-19, tra gennaio e aprile 2020 di 405 ospiti della struttura.

I controlli da parte dei Nas sono stati effettuati al fine di accertare la regolare attuazione delle misure di contenimento e prevenzione alla diffusione epidemica, oltre all’individuazione di eventuali situazioni di insufficiente erogazione di servizi assistenziali e di mancato possesso dei titoli abilitativi professionali da parte degli operatori, propedeutici a episodi di omessa custodia e maltrattamento.

nas rsa
Ispezioni dei Nas nelle Rsa

In particolare, sono state evidenziate 24 violazioni in materia di misure di prevenzione alla diffusione da Covid-19 (pari al 40% complessivo delle irregolarità riscontrate), riconducibili all’assenza di piani preventivi anti-Covid e, in 9 episodi, alla loro mancata attuazione. Sono state rilevate anche infrazioni relative al possesso e uso di adeguati dispositivi di protezione individuale da parte degli operatori e alla presenza di igienizzanti e disinfettanti.

Le verifiche hanno evidenziato anche 35 irregolarità pertinenti al livello di assistenza fornita agli ospiti e l’adeguatezza strutturale dei locali, accertando la presenza di operatori privi di un’adeguata qualifica professionale, presenza di un numero superiore di anziani rispetto al limite previsto e carenze igieniche nella preparazione dei pasti.

Ispezioni nelle Rsa: gli episodi più rilevanti

In provincia di Trapani, i carabinieri del Nas di Palermo hanno individuato due comunità alloggio per anziani prive del documento di valutazione dei rischi (Dvr) all’interno dei luoghi di lavoro e delle misure organizzative di prevenzione dal contagio del virus Covid-19. I due titolari delle case di riposo sono stati deferiti all’autorità giudiziaria e il sindaco, a seguito delle risultanze acquisite dal Nas, ha disposto la chiusura per entrambe le strutture.

Ulteriori ispezioni svolte tra le province di Palermo e Trapani, hanno consentito di individuare altre tre strutture alle quali sono state contestate violazioni relative all’omessa adozione di misure organizzative di prevenzione dal contagio del virus.

I Nas di Catania a seguito di un’ispezione igienico-sanitaria presso una comunità alloggio per anziani, hanno deferito il gestore della Rsa per omessa comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza delle generalità delle persone alloggiate, riscontrando inoltre la mancanza di alcune figure professionali addette all’assistenza infermieristica e socio-ricreativa e la presenza di ospiti in sovrannumero.

Nella casa di riposo di Castelfranco Veneto (TV) è stata allestita una “stanza degli abbracci” in cui ospiti e parenti possono abbracciarsi, pur restando separati, tramite un telo di plastica

A Reggio Calabria è stata deferita la legale responsabile di struttura socio assistenziale poiché, nonostante un’ordinanza di sospensione attività emessa dal comune nel maggio 2020, la stessa aveva continuato l’esercizio di assistenza agli anziani. Mentre a Catanzaro è stata riscontata la presenza irregolare di 9 confezioni di medicinali per uso umano, scadute, detenute nell’infermeria di una comunità alloggio per anziani.

A Campobasso sono state sanzionate 6 comunità alloggio e case di riposo, a vario titolo, per carenze strutturali ed organizzative, mancanza di un numero adeguato di operatori rispetto agli ospiti presenti e sovrannumero di ospiti rispetto ai posti letto autorizzati.

A Bologna sono state eseguite 4 misure di custodia cautelare: agli arresti domiciliari nei confronti della titolare e di 3 collaboratrici di una casa di riposo, per maltrattamenti, esercizio abusivo della professione sanitaria e omissione di soccorso.

Infine a Viterbo i carabinieri hanno segnalato alle autorità amministrative il responsabile della casa di riposo per aver condotto la struttura in assenza dei prescritti requisiti strutturali, organizzativi e funzionali, nonché omesso di attuare le previste misure di contenimento Covid-19.

Carlo Saccomando

Tags

Articoli Correlati