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Esaurimento emotivo, che cos’è e come uscirne

L’esaurimento emotivo è una condizione psicologica che subentra quando un individuo sente di non avere più abbastanza capacità per affrontare la sua routine quotidiana. Si parla di uno smisurato farsi carico di responsabilità, di conflitti, di eccessive pretese personali o lavorative; tutte situazioni che, se prolungate nel tempo, portano la persona ad avere un crollo sia mentale che fisico.

Si tratta sostanzialmente di una fatica che nasce perché richiediamo troppo a noi stessi, si cerca di dare più del dovuto e non ci concediamo il tempo necessario per riprenderci tra una sfida e l’altra.

L’esaurimento emotivo non è qualcosa che si manifesta da un momento all’altro, anzi, è un processo abbastanza lento che persiste e cresce finché la persona non regge più e crolla; cede in un’inerzia dalla quale è molto difficile uscire.Il soggetto viene solitamente trascinato in uno stato di paralisi, di depressione o di malattia cronica; inoltre l’esaurimento emotivo è anche accompagnato da un enorme affaticamento fisico.

Prima che questo però si manifesti, si presentano alcuni sintomi; sarebbe quindi buona cosa dare importanza a questi segnali, in modo tale da poter prendere dei provvedimenti per tempo. Come si suol dire “prevenire è meglio che curare”.

Quali sono i sintomi dell’esaurimento emotivo?

Secondo il parere di alcuni esperti, per comprendere se una persona soffre di esaurimento emotivo dovrebbe riflettere ed analizzare le problematiche affrontate nell’arco degli ultimi 3-5 mesi, almeno.

Dopodiché andrebbe rilevata la presenza di determinati sintomi iniziali, tra cui: problemi di concentrazione e frequenti dimenticanze, quindi si ragiona lentamente, con più fatica e si dimenticano le cose con molta facilità; la stanchezza fisica, quindi l’affaticamento, che può presentarsi già al risveglio; il distaccamento affettivo, le emozioni si fanno via via più “piatte”, come se non si provasse più nulla; l’irritabilità, in genere la persona emotivamente esaurita è di cattivo umore e molto sensibile a qualsiasi critica o gesto di disapprovazione; i disturbi del sonno, in quanto i problemi rendono difficile mantenere e conciliare il sonno; la mancanza di motivazione, chi soffre di esaurimento emotivo non prova più né interesse né entusiasmo per le proprie attività; comincia quindi ad agire in modo meccanico.

esaurimento emotivo

Conclusioni

È quindi importante intervenire per tempo per evitare un esaurimento emotivo, anche perché il rischio maggiore è che tutti questi sintomi potrebbero sfociare in disturbi depressivi più gravi, disturbi d’ansia o malattie quali ulcere o problemi gastrointestinali. Ad ogni modo, nel caso di esaurimento emotivo la prima cosa da fare è quella di riposarsi, trovare del tempo per se stessi e stare tranquilli.

Inoltre sarebbe opportuno modificare il proprio atteggiamento nei confronti dei compiti quotidiani, stabilire dei limiti e delle priorità; in altre parole, riorganizzare la propria vita in maniera diversa, sviluppando un atteggiamento di comprensione e di maggiore flessibilità verso noi stessi. Ma non solo, un altro aspetto fondamentale è anche il saper mettere da parte la perfezione e non pretendere troppo dalla propria mente e dal proprio corpo.

Sarebbe quindi buona cosa adottare alcune strategie per combattere l’esaurimento emotivo e, qualora non si fosse in grado di affrontare da soli il problema, potrebbe essere d’aiuto rivolgersi ad un professionista, con il quale si potrà valutare nello specifico la propria situazione e si potranno valutare e determinare le migliori strategie da adottare.

Valeria Glaray

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Valeria Glaray

Laureata in Servizio Sociale ed iscritta alla sezione B dell’Albo degli Assistenti Sociali della Regione Piemonte. Ha un particolare interesse per gli argomenti relativi alla psicologia motivazionale e per le pratiche terapeutiche di medicina complementare ed alternativa. Amante degli animali e della natura.

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