• 17 Gennaio 2021
  • BENESSERE

Fitoterapia, che cos’è e quali sono i suoi benefici

La fitoterapia – dal greco phytón, pianta e therapéia, cura – è la scienza medica che consiste nell’utilizzo di piante ed erbe medicinali, o estratti di piante, per la cura o la prevenzione di svariate malattie o per un generico mantenimento dello stato di benessere.

Le piante, durante la loro evoluzione, hanno sviluppato innumerevoli metaboliti secondari – composti chimici prodotti del metabolismo, importanti per lo sviluppo dell’organismo di natura ecologica – e si può dire che l’utilizzo terapeutico delle stesse si ritrova in ogni sistema terapeutico umano.

Sono molti coloro che parlano di fitoterapia, ma, sebbene molte piante o loro estratti vengono utilizzati dalla medicina tradizionale, è una pratica che ancora oggi non trova una definita e precisa collocazione nell’ambito delle scienze; è spesso in bilico tra farmacologia e medicina alternativa. Inoltre ci sono pratiche come l’aromaterapia che rappresentano una branca di questa terapia.

A livello europeo, la fitoterapia riscuote consensi generali, ma sono sostanziali le differenze tra i Paesi, ad esempio: in Germania i preparati vegetali sono considerati al pari dei farmaci a tutti gli effetti, in Spagna le erbe tradizionali sono vendute liberamente, mentre in Belgio vige un controllo più accurato sui prodotti fitoterapici alimentari e non su quelli farmacologici. Mentre per quando riguarda il nostro Paese, sembra che le leggi e le regolamentazioni in materia non siano tra le più soddisfacenti. In Italia la maggior parte delle fitomedicine che si trovano in commercio sono sotto forma di integratori alimentari (D.L. num. 111 del 1992). Inoltre sembra vi siano altre proposte di legge presentate in Parlamento non ancora approvate.

fitoterapia

Benefici e controindicazioni della fitoterapia

Chi non ha mai sentito dire o parlare de “i rimedi della nonna”? La fitoterapia è la più antica e popolare forma di cura, che si basa sulle proprietà benefiche delle piante. Una pratica millenaria, rivolta soprattutto alla fisiologia del corpo per il recupero del benessere.

Sono innumerevoli i benefici riconosciuti dalle piante e con questi rimedi forniti dalla natura si cerca di riequilibrare l’organismo, eliminare agenti patologici e prevenire vari disturbi.

Se per i preparati viene seguito il giusto iter professionale, allora i rimedi fitoterapici non presenteranno controindicazioni. Talvolta però questi rimedi potrebbero portare a possibili rischi, ad esempio nei casi in cui se ne assuma una quantità esagerata. Da non dimenticare inoltre che molte piante interagiscono con i farmaci, spesso annullando l’effetto o, talvolta, aumentandone la tossicità.

La persona che si rivolge ad un fitoterapeuta di solito lamenta di disturbi o difficoltà largamente diffuse: l’insonnia, l’ansia, il mal di testa, irritabilità, dolori mestruali, dolori muscolari, dolori prostatici, ritenzione idrica, etc.

La fitoterapia si rivela quindi incisiva e largamente utilizzata nella società moderna, ma non va minimizzato l’ambito. La preparazione di una medicina a base di erbe richiede comunque un preciso lavoro, che può portare alla creazione di un farmaco per curare patologie specifiche.

È una pratica che fa riferimento agli stessi principi della medicina convenzionale, impiegando però solo rimedi di origine vegetale. Inoltre secondo l’OMS sono considerate fitomedicine “i prodotti medicinali finiti, provvisti di etichetta, che contengono come principi attivi esclusivamente delle piante o delle associazioni di piante allo stato grezzo, sotto forma di preparati. Comprendono anche succhi, gomme, frazioni lipidiche, oli essenziali e tutte le altre sostanze di questo genere.” Queste fitomedicine sono a tutti gli effetti dei farmaci di origine vegetale finalizzati a svolgere un’azione terapeutica ed il loro effetto dipende dalla natura e dalla concentrazione dei costituenti chimici farmacologicamente attivi.

E come per i farmaci, questi rimedi fitoterapici devono essere assunti in quantità ponderali, commisurate al peso corporeo e non fortemente diluite.

La fitoterapia va intesa come un rimedio naturale per alleggerire i disturbi o un espediente per mantenere in salute il corpo e lo spirito; ma per utilizzare bene le erbe è necessario conoscere le piante più adatte al proprio stato, secondo le caratteristiche personali.

Conclusioni

Nel corso della storia la fitoterapia è stata interpretata come la terapia delle piante medicinali utilizzate in ambito farmacologico. Queste piante venivano già utilizzate nel trattamento di molti disturbi e per alleggerire le sofferenze dei malati.

Un tempo era abitudine curarsi avvalendosi di piante e sfruttando i doni che la natura offriva all’uomo, come erbe medicinali coltivate e spontanee. E pur non essendo a conoscenza dell’efficacia in ambito scientifico, i nostri antenati in qualche modo già praticavano la fitoterapia. Rimedi naturali che sono stati tramandati nel tempo con lo scopo di mantenere il corpo in salute, seppur quella terapia con l’uso delle piante medicinali era per lo più adatta per alleviare disturbi minori, per le patologie più gravi non vi era molto da fare.

La medicina naturale, e così la fitoterapia, sono andate perdendosi per un breve periodo; ma in questi ultimi anni si è come ritrovato l’interesse per l’approccio naturale. Difatti si può dire che attualmente buona parte della popolazione presta molta attenzione e sensibilizzazione nei confronti della fitoterapia.

Quindi è corretto il suo utilizzo a supporto della medicina convenzionale, ma sempre sotto il consiglio di una persona competente ed esperta in materia.

Valeria Glaray

Valeria

Laureata in Servizio Sociale ed iscritta alla sezione B dell’Albo degli Assistenti Sociali della Regione Piemonte. Ha un particolare interesse per gli argomenti relativi alla psicologia motivazionale e per le pratiche terapeutiche di medicina complementare ed alternativa. Amante degli animali e della natura.

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