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‘House of the Dragon’, HBO annuncia lo spinoff de ‘Il Trono di Spade’

Il famoso canale tv statunitense HBO ha confermato alcuni dettagli in merito alla prossima uscita del prequel “House of the Dragon”, spinoff della serie tv “Game of Thrones“, in Italia conosciuta anche come “Il Trono di Spade“. Nella giornata di martedì l’azienda ha annunciato di aver ordinato la realizzazione di 10 episodi della serie basata sul romanzo di George RR Martin “Fire & Blood”.

La storia sarà ambientata 300 anni prima degli eventi di “Game of Thrones” e sarà incentrato sulla casata dei Targaryen, casa reale che per lungo tempo ha regnato a Westeros, raccontandone le origini e l’ascesa al potere.

Miguel Sapochnik e Ryan Condal collaboreranno nel ruolo di sceneggiatori, il primo nelle vesti di regista, mentre il secondo scriverà la serie. Entrambi saranno inoltre produttori esecutivi insieme a Martin e Vince Gerardis. Sapochnik, che in passato ha diretto sei episodi dello show tra cui “Battle of the Bastards”, che è l’episodio più votato sul sito di IMDB, avrà l’onore di dirigere alcuni episodi tra cui quello pilota.

(Twitter Game of Thrones)

L’universo di “Game of Thrones” è così ricco di storie”, ha dichiarato Casey Bloys, presidente della programmazione HBO, in una nota.“Non vediamo l’ora di esplorare le origini dei Targaryen e dei primi giorni di regno a Westeros insieme a Miguel, Ryan e George.

L’annuncio è arrivato poco dopo la cancellazione di un altro prequel dedicato alla serie, intitolato “Bloodmoon“. Secondo i rumors la serie, attesa sopratutto per la presenza nel ruolo di protagonista dell’attrice Naomi Watts, sarebbe stata accantonata a causa del pessimo risultato ottenuto dal test di visione della puntata pilota con un pubblico campione.

House of the Dragon

Non è la prima volta che HBO decide di bocciare alcune importanti serie: ad esempio “Vinyl” e “Hung” sono state cancellate perché l’accoglienza da parte degli spettatori è stata decisamente sotto le attese. Decisioni prese nonostante fossero stati fatti ingenti investimenti, da milioni di dollari, e il favore della critica.

Carlo Saccomando

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