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Indagini a Brescia sulla studentessa deceduta per meningite

BRESCIA. Questa mattina sarà eseguita l’autopsia, disposta dal pm Lorena Ghibaudo, sul corpo della studentessa di 19 anni morta di meningite tra la notte di lunedì scorso e la mattina di martedì agli Spedali civili di Brescia. Veronica Cadei di Villongo, in provincia di Brescia, è deceduta per la meningite di tipo C. Intanto la a Procura ha iscritto nel registro degli indagati sette medici, accusati di omicidio colposo, tutti professionisti che avevano preso in carico la paziente dal momento dell’arrivo al pronto soccorso, fino a quando Veronica è spirata. Atto dovuto quello della magistratura per permettere tutti gli accertamenti medici necessari. Pare che la studentessa si fosse sentita male lunedì mattina all’Università, e fosse stata accompagnata da un compagno all’ospedale. Qui, dagli esami eseguiti, poiché Veronica aveva la febbre e vomitava, non era risultato nulla di sospetto, e con una flebo di antidolorifici e liquidi per idratarla, la ragazza si era ripresa. Verso le ore 3.30 del mattino, però, è stata ricoverata in Terapia intensiva, e poi è morta. Adesso bisogna capire cosa è accaduto.

veronica cadei
Veronica Cadei

La meningite è un’infiammazione delle meningi, le membrane che circondano e proteggono il cervello e il midollo spinale. Generalmente, si legge sul sito del ministero della Salute, riconosce una causa infettiva, tuttavia esistono anche forme non infettive (es. da farmaci, da neoplasia). La meningite infettiva può essere causata da virus, batteri e funghi o miceti. Quella virale, detta anche meningite asettica, è la forma più comune; di solito non ha conseguenze gravi e si risolve nell’arco di 7-10 giorni. La forma batterica, invece, è più rara ma estremamente più grave e può avere anche conseguenze letali. La meningite da funghi o miceti si manifesta soprattutto in persone con deficit della risposta immunitaria e può rappresentare un pericolo per la vita.

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