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Isole sostenibili: i percorsi di Legambiente dal plastic free alla blue energy

Legambiente e l’Istituto sull’Inquinamento atmosferico (Cnr-Iia) hanno realizzato il rapporto “Isole sostenibili – Osservatorio sulle Isole minori”, riguardante i percorsi innovativi sperimentati nelle isole minori italiane, volti a contrastare i mutamenti climatici. Infatti le sperimentazioni in merito alle fonti rinnovabili, la gestione dell’acqua, l’economia circolare, e molto altro sono in corso nelle isole. Nel rapporto sono stati inoltre analizzati dati e numeri riferiti a ogni isola italiana, in particolare delle 20 isole minori abitate e non interconnesse con la rete elettrica, al fine di valutarne la situazione attuale. Come esempio per l’Italia, sono state esaminate 41 buone pratiche dal mondo in luoghi, sempre isole, che hanno iniziato un percorso al 100% rinnovabile: dal Pacifico all’Atlantico, dai Mari del Nord all’Australia, valorizzando le risorse naturali locali, ma anche stimolando le economie del territorio, e coinvolgendo le comunità locali.

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L’osservatorio punta a diventare il riferimento nazionale sulla trasformazione delle isole minori, volgendo l’attenzione soprattutto al Mediterraneo e all’Europa, dove si stanno già dimostrando la fattibilità e i vantaggi delle “isole sostenibili”. Al momento, alcuni passi sono stati compiuti nel Bel Paese, tra tutti l’eliminazione della plastica. Le isole italiane “plastic free” sono Capri, Ischia, Lampedusa, Salina, Tremiti, Ustica, Ventotene e Santo Stefano, mentre l’isola del Giglio, un esempio tra le altre, si candida a laboratorio italiano per la “blue energy”, l’energia ricavata dalle onde del mare. A tal proposito, il progetto internazionale di ricerca “Ma-estale”, coordinato dall’Università di Siena, mira ad allargare le conoscenze e la consapevolezza tra cittadini e istituzioni sul potenziale ricavato dalle fonti di energia marina del moto ondoso, delle maree, delle correnti, e di altre forme energetiche alternative. Si prevede, quindi, la realizzazione, nei paesi che partecipano al progetto, dei “Blue Energy Lab,” i laboratori che serviranno per 20 progetti pilota finalizzati allo sviluppo delle energie marine.

Simona Cocola

Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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