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Micro tassa anche sui voli aerei, i “giallorossi” raschiano il fondo del barile

ROMA. Una tassa “di 1 euro per un volo nazionale e 1 euro e 50 per un volo internazionale”, come parte di una serie di “microinterventi fiscali” su consumi “che fanno male alla salute e all’ambiente”, come bevande zuccherate e merendine che al momento consente di recuperare “2 miliardi” da destinare a “ricerca e formazione che aiutano la salute e l’ambiente”. E’ una delle possibili coperture per la prossima manovra “suggerita” dal ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, che l’ha illustrata a Porta a Porta e rilanciata postando il video sul suo profilo Fb.

E’ di pochissimi giorni fa la notizia che i prezzi biglietti aerei potrebbero aumentare. Lo Stato, infatti, sembrerebbe intenzionato a dare concretezza ad una nuova tassa sia sui voli che sulle navi, il tutto con l’obiettivo di aumentare il gettito per il finanziamento delle casse comunali, sempre più in difficoltà. Pare che la novità dovrebbe differenziarsi da città a città: è così che Roma, ad esempio, uno dei Comuni con un buco di bilancio alquanto rilevante, potrebbe far registrare gli aumenti più elevati sia negli aeroporti cittadini che per le navi in partenza dal limitrofo porto di Civitavecchia rispetto alle altre città italiane. La stima, secondo le prime voci di corridoio, parla in realtà di circa 2/3 euro a tratta, ma gli operatori del settore e i siti specializzati nei voli low cost stanno già correndo ai ripari per ammortizzare, nei confronti degli utilizzatori finali, questi aumenti.

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