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Mondiali atletica, l’azzurra Giorgi terza nella 50 km di marcia

DOHA. Prima medaglia italiana ai Mondiali di atletica leggera in svolgimento a Doha. A conquistarla è sta l’azzurra Eleonora Giorgi (omonima con l’attrice che negli Anni ’70 e ’80 fu protagonista di tante commedie italiane) che ha conquistato il terzo posto nella gara più lunga della marcia, la 50 chilometri, svolta nel cuore della notte e in condizioni ambientali difficili per il caldo.

Sulle strade della capitale del Qatar, la trentenne lombarda in 4h29:13 corona il suo sogno al termine di una prova di carattere, in cui riesce a superare alcuni momenti di crisi per mantenere il vantaggio nei confronti delle inseguitrici. La gara è stata vinta dalla cinese Liang Rui in 4h 23′ 26″ davanti alla connazionale Li Maocuo, argento in 4h 26′ 40″. Quarta l’ucraina Olena Sobchuk, giunta a oltre quattro minuti di ritardo dalla Giorgi. Non hanno completato la gara, invece, le altre due azzurre Nicole Colombi e Mariavittoria Becchetti.

“È la prima medaglia italiana in questi Mondiali – ha detto entusiasta al traguardo Eleonora – e la prima anche per me. Sono contenta e fiera di averla conquistata con la maglia della Nazionale. Ho usato testa, gambe e soprattutto il cuore, per superare i problemi di stomaco che mi hanno rallentata, ho anche rischiato di non farcela, ma ci tenevo veramente tanto. Sapevo che era un’occasione da cogliere e non volevo lasciarmela scappare. E’ stata una gara difficile per tutti, nessuno è abituato a competere in queste condizioni. Per me questa medaglia ha un valore inestimabile, è qualcosa di grande, al termine di una stagione magica. La dedico a me stessa, per aver tenuto duro e aver creduto in questo sogno senza mai arrendermi”.

Tra gli uomini, sedicesimo Michele Antonelli e ritirato Teodorico Caporaso, mentre il giapponese Yusuke Suzuki si prende il successo, respingendo la rimonta del portoghese Joao Vieira e del canadese Evan Dunfee.

Piero Abrate

Giornalista professionista dal 1990, in passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. È stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

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