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Nba: Magic Johnson si dimette dalla presidenza Lakers

Clamoroso colpo di scena in casa Los Angeles Lakers: il presidente Earvin “Magic” Johnson ha annunciato a sorpresa le proprie dimissioni dalla presidenza della squadra gialloviola losangelina. Una notizia che si è abbattuta come un fulmine a ciel sereno su tutti gli appassionati di basket a stelle e strisce, e sopratutto sui fans dei Lakers.

A dire la verità il cielo non era poi così sereno per la squadra lacustre, nonostante l’arrivo in questa stagione di un grande giocatore come Lebron James, proprio grazie all’opera di convincimento di Johnson e del general manager Rob Pelinka, di un roster formato in parte da giocatori giovani di grande talento e dall’altra da professionisti dall’esperienza consolidata, i gialloviola non sono riusciti a raggiungere la tanto desiderata qualificazione ai playoff. Un risultato che manca oramai da cinque stagioni consecutive.

magic johnson

Alla base di questa decisione pare ci sia stato il difficile rapporto con il coach, Luke Walton, che secondo molti Johnson aveva intenzione di allontanare al più presto e l’insofferenza di non aver raggiunto alcun risultato importante durante i due anni alla guida di questa franchigia. Nella conferenza stampa tenuta dall’ex presidente allo Staples Center prima della partita, poi persa, dei Lakers contro Portland, Johnson ha dichiarato che il vero motivo delle dimissioni sia che :” Voglio essere libero, tornare a divertirmi. Avevo una vita splendida prima di accettare questo lavoro: non vedo l’ora di tornare a quella vita“. Sono invece sempre stati ottimi i rapporti con i vertici societari, soprattutto con la proprietaria Jeanie Buss, grande amica, che come lo staff tecnico non era stata avvisata del progetto di abbandono: “Non avevo il coraggio di dirglielo in faccia. Non abbiamo mai litigato o siamo mai stati in disaccordo, ma non voglio mettermi nelle condizioni di litigare con lei“.

Jeanie Buss, proprietaria dei L.A. Lakers

A questo punto è palese l’ammissione di colpa dell’ex stella Lakers per aver fallito in questi due anni di gestione della squadra. Si potrebbe prospettare nel futuro un ritorno al ruolo di ambasciatore gialloviola già svolto in passato. A chi sarà affidata la presidenza non siamo ancora in grado di dirlo. Quello che è certo è che la squadra il prossimo anno avrà abbastanza spazio salariale per poter ingaggiare un’altra stella a fianco di Lebron James, che bisognerà decidere se mantenere in squadra tutti i giovani talenti oppure sacrificarne alcuni per poter imbastire un team capace di tornare a giocarsela almeno per la qualificazione ai playoff. Inoltre la proprietà dovrà capire se vale la pena di mantenere coach Walton alla guida gialloviola oppure sia arrivato il momento di cambiare decisamente rotta e intraprendere un nuovo progetto tecnico e sportivo. Il sacrificio di Magic Johnson potrebbe rappresentare il segnale giusto per indurre Jeanie Buss a cambiare rotta e far ritornare i Lakers nelle posizioni che meritano. Oppure i lupi della critica saranno pronti ad attaccarla…

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