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Ranieri e Cosmi, due esordi positivi per Roma e Venezia

TORINO. Le serata di calcio del lunedì è stata contraddistinta dall’esordio di due importanti allenatori su due gloriose panchine: quella della Roma per Claudio Ranieri e quella del Venezia, in Serie B, per Serse Cosmi. Due tecnici dal carattere così differente eppure accomunati dalla fede calcistica giallorossa. Il primo è riuscito a cogliere un’importante vittoria che regala 3 punti fondamentali in chiave qualificazione Champions, mentre il secondo ha raccolto un buon pareggio contro la squadra seconda in classifica nel campionato cadetto.

La Roma affronta l’Empoli in casa nell’ultimo match valido per il ventisettesimo turno di A ed è reduce dalla sonora sconfitta per 3-0 nel derby. I toscani invece nell’ultima partita giocata contro il Parma erano riusciti a strappare in estremis un pareggio, grazie all’autogol di Bruno Alves al 91esimo minuto che aveva chiuso il conto delle reti nel rocambolesco 3-3. I giallorossi devono fare fare a meno di otto infortunati, tra cui l’attaccante Dzeko, e dello squalificato Kolarov autore dello stesso numero di gol in campionato dell’attaccante bosniaco. La partita per il tecnico testaccino si mette subito sui binari giusti, al 9′ minuto El Shaarawy disegna una magnifica traiettoria con un destro a giro, degno del miglior Del Piero, e sigla il vantaggio romanista. L’attaccante egiziano si porta a quota 9 reti in campionato ed è fino ad ora il giocatore più prolifico in maglia giallorossa. Bastano soli tre minuti ai toscani per pareggiare il computo delle reti, dagli sviluppi di un calcio da fermo dopo un passaggio a centro area di un giocatore empolese, Juan Jesus realizza il più classico degli autogol di testa. Pasqual su una successiva punizione del limite colpisce l’incrocio dei pali, mettendo i brividi ad Olsen. Ranieri tiene unita la squadra e con la calma serafica che lo caratterizza riesce a non far disunire i suoi; al 33esimo Florenzi si incarica di battere una punizione nei dintorni della bandierina del calcio d’angolo di sinistra, mette un ottimo pallone in area dove si fa trovare pronto Schick, che non segnava dallo scorso 26 dicembre. Il secondo tempo è pura formalità per i padroni di casa, anche se all’88esimo Krunic segna un gol che successivamente verrà annullato dalla VAR a causa di precedente un fallo di mano di Oberlin.

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Il Venezia allo Stadio Penzo è autore di un’ottima partita contro un Palermo in piena lotta per la Promozione diretta in Serie A. I lagunari si portano in vantaggio grazie ad una splendida azione di Citro che effettua un cambio di gioco lunghissimo e preciso per Bruscagin, il terzino colpisce la palla al volo per Bocalon che come un falco anticipa la difesa avversaria e sigla il primo gol in maglia veroverde e il vantaggio. Nel secondo tempo una straordinaria prestazione del portiere del Venezia Vicario riesce a mantenere inviolata la porta dei padroni di casa, riuscendo addirittura a parare un rigore di Nestorovki al 71esimo. I rosanero aumentano la pressione nel finale e dagli sviluppi di un corner Puscas riesce a realizzare il pareggio. Un punto che non accontenta pienamente nessuna delle due compagini ma che permette al Palermo di mantenere la seconda posizione ad un punto dal Verona terzo, e al Venezia di veleggiare nella zona playout. Anche se c’è da ricordare che entrambe le squadre hanno una partita in meno rispetto ad alcune delle dirette concorrenti, avendo già disputato il turno di riposo.

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