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Riapertura palestre e ristori: cosa succederà dal 5 marzo con Draghi?

Sono in molti a chiedersi cosa accadrà con il prossimo DPCM ed in particolare cosa succederà dal 5 marzo per la riapertura di piscine e palestre, ora che il timone del Governo è passato nelle mani del premier Draghi. Il timore però è aumentato giacché nella squadra di Governo che ha giurato Il dicastero occupato dal già Ministro Vincenzo Spadafora resta senza occupante, e dunque al momento non vi è alcun referente per un settore, quello dello sport, che senza sbagliarci possiamo dire essere tra i più colpiti a livello economico dall’attuale pandemia.

I gestori delle palestre si dicono basiti, possibile che in un momento tanto delicato venga meno il Ministro dello Sport, che ne sarà dei ristori promessi precedentemente? Sarà la Dadone come pare ad avere oltre al ministero per le politiche giovanili anche la delega allo sport o cosa accadrà?

Riapertura palestre: che fine ha fatto il ministro per lo sport?

Secondo quanto riporta l’agenzia stampa Italpress, pare che Fabiana Dadone, oltre al ministero per le politiche giovanili potrebbe avere un sottosegretario dedicato, ma ciò che maggiormente incuriosisce è che un ministero attivo e indipendente fin dal 1914 sia stato depennato, per giunta, fanno notare quanti aspettavano con ansia il nome del successore di Spadafora, proprio in questo momento critico, ove una figura di riferimento importante e decisiva sarebbe stata fondamentale. Prima del giuramento era emerso tra i possibili candidati al Ministero dello sport Petrucci, Presidente FIP, di cui noi stessi vi avevamo dato anticipazione, poi il nulla di fatto.

In tanti sostengono che la mancanza del Ministro dello Sport potrà avere parecchie ripercussioni, anche perché Il dicastero dello Sport ha sempre avuto una grande valenza nei precedenti esecutivi come organo di controllo del Coni, che così avrebbe nuovamente un ruolo dominante e centrale.

Riapertura palestre e ristori: cosa succerà dopo il 5 marzo?

Abbiamo raccolto alcuni commenti rilasciati sui gruppi facebook su cui è stata condivisa questa scelta, molto poco condivisa, del Governo Draghi, Max, scrive: “Sono piuttosto basito, in questo nuovo governo non c’è un ministro per lo sport, o meglio è stata nominata la Dadone ministro per le politiche giovanili con delega allo sport, della quale non metto in dubbio bravura e competenze, ma non esiste allo stato attuale uno specifico ministero per il nostro settore. La cosa la leggo, almeno per quanto mi riguarda, come l’ennesima riprova dell’assoluta mancanza di considerazione verso il nostro settore. Spero vivamente di sbagliarmi”

Grazia, speranzosa aggiunge: “Mi auguro che ci sia una inversione di rotta magari stabilita da Draghi , visto che i ristori, mi sbaglierò e spero , andranno in cavalleria”

Gioia timorosa che gli aiuti al settore saranno centellinati, afferma: Draghi ha detto più e più volte in passato che il debito “cattivo” è costituito proprio da sovvenzioni e ristori, mentre bisognerebbe ristrutturare l’imprenditoria dall’inizio cercando di incentivare e finanziare solo le realtà economiche che puntano al progresso e viceversa accompagnare verso la chiusura (con ammortizzatori sociali) quelle che non sono progressiste e che non “vale la pena” salvare. Lo dice da aprile”

Alberto, fa notare come la categoria sia esausta:Le aperture non possono slittare, o Draghi decide di aprire il 5 marzo o gli italiani decidono di aprire il 5 marzo. Anche perché questo nuovo governo te lo devi tenere per almeno un anno, quindi è meglio far loro capire subito che bisogna invertire la rotta”

Selvaggia, dalla sua affranta commenta: “ È assurdo pensare che uno dei settori più colpiti non abbia rappresentanza con un ministero”

Ristori in stand-by col Governo Draghi? Servono subito!

Un altro grosso problema sono i fondi, proprio quei provvedimenti più attesi da collaboratori, società, e centri sportivi. Dunque a causa del cambio di Governo al momento resta in stand-by proprio il cosiddetto Ristori 5”, per il quale è stato varato l’ultimo scostamento di bilancio (32 miliardi) , che conteneva al suo interno:

  • il bonus ai collaboratori sportivi per i primi due mesi del 2021, 
  • ristori a fondo perduto per le ASD e SSD,
  • il sostegno ai centri sportivi 
  • i fondi per i tamponi necessari alla ripresa delle attività.

Non resta che sperare che il Ristori 5 venga immediatamente firmato, si spera che si tratti davvero di giorni, infatti il Governo chiederà la fiducia alle camere mercoledì 17 febbraio e il nuovo decreto ristori dovrebbe proprio essere uno dei primi provvedimenti a cui si dovrebbe dedicare il Governo.

Erica Venditti

Erica Venditti, classe 1981, dal 2015 giornalista pubblicista. Dall'aprile 2012 ho conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono cofondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.

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