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Riforma del catasto: Uppi prima alleggerire le tasse sulla casa

Roma. Il controverso e contrastato piano di riforma del catasto basato sulla revisione degli articoli 2 e 6 della delega fiscale, dopo il via libera dato dal centrodestra, sembra aver imboccato la strada che lo porterà al traguardo della riforma. Oltre ai partiti che compongono la coalizione di maggioranza anche chi rappresenta i proprietari di immobili, che sono i diretti interessati dalla futura riforma, è intervenuto.

In questi giorni fa sentire la sua voce l’Uppi (Unione Piccoli Proprietari Immobiliari) che sottolinea “E’ fondamentale che venga preservata la cedolare secca sugli affitti e scongiurate nuove tasse sulla casa”.

Salvaguardare il valore delle case

La riforma del Catasto è ritenuta utile in relazione ad un generale ammodernamento e ad una correzione delle disparità e delle disuguaglianze oggettive sul territorio nazionale, pensiamo ad esempio all’accatastamento degli immobili fantasma. Contiene numerose criticità che, se non affrontate, si riverserebbero sul Paese e sul valore degli immobili italiani, già fortemente penalizzato da decenni di scellerate politiche fiscali europee.

Avv. Silvio Barbiero, presidente nazionale Uppi

Riformare la tassazione immobiliare

L’Uppi ha una posizione chiara e con il Presidente Nazionale Silvio Barbiero sostiene “che non è possibile riformare il Catasto senza preventivamente riformare la tassazione immobiliare e senza una reale garanzia per i proprietari rispetto alla c.d. “invarianza di gettito”.   Dopo la pandemia, che si è sovrapposta ad una già grave situazione di crisi, e l’aumento indiscriminato dei costi di luce e gas, l’economia italiana avrebbe bisogno di tutto tranne che di incertezza e variabilità, meno ancora avrebbe bisogno di patrimoniali e di aumenti del prelievo fiscale”. Il segretario generale Uppi Fabio Pucci conclude “Per l’U.P.P.I. solo un alleggerimento della tassazione sulla proprietà immobiliare consentirà al settore di riacquistare spinta e di giovare all’economia del Paese intero permettendo al PIL di riprendere a crescere”.

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Una replica a “Riforma del catasto: Uppi prima alleggerire le tasse sulla casa”

  1. Quindi non: prima eliminiamo le discrasie e le disparità presenti nella banca dati catastale, poi ragioniamo sulla tassazione (che così sarebbe applicata sulla base di GIUSTE e REALISTICHE parametrazioni), ma prima abbassate le tasse poi ne parliamo?
    Ma vi rendete conto di cosa continuate a perseguire?
    Davvero imbarazzanti.

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