• 4 Dicembre 2022
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Tokyo 2020, favoloso Massimo Stano: è oro nella 20km di marcia

È il settimo oro conquistato a queste Olimpiadi. Solo settimo il campione olimpico uscente Wang Zhen. degli altri italiani 15esimo Francesco Fortunato (1'23''43) e 44esimo Federico Tontodonati (1'31''19).

Uno straordinario Massimo Stano ha conquistato la medaglia d’oro nella 20 km di marcia a Tokyo 2020, la settima in totale di questa spedizione olimpica azzurra, che proiettano provvisoriamente l’Italia all’ottavo posto del medagliere grazie alle 34 medaglie totali (7 ori, 10 argenti e 17 bronzi). Il marciatore originario di Grumo Appula, in provincia di Bari, ha chiuso la gara in 1’21’05, davanti a due atleti di casa: i giapponesi Koki Ikeda (1’21”14) e Toshikazu Yamanishi (1’21”28), ripettivamente argento e bronzo.

Solo settimo il campione olimpico uscente Wang Zhen (1’22”03), tra i favoriti della vigilia. Per quanto riguarda gli altri azzurri in gara Francesco Fortunato è giunto 15esimo al traguardo (1’23”43), con oltre due minuti e mezzo di distacco, mentre Federico Tontodonati ha chiuso 44esimo in 1’31”19.

L’ultimo successo nella marcia 20 km era di Brugnetti ad Atene 2004

L’Italia non triofava nella marcia 20 km da Atene 2004, grazie all’oro di Ivano Brugnetti, mentre nel computo generale delle vittorie olimpiche si tratta del terzo oro olimpico in questa disciplina: la prima in assoluta era stata quella di Maurizio Damilano a Mosca 1980. Mentre nella marcia 50 km l’ultimo oro risale a Pechino 2008 grazie al successo di Alex Schwarzer.

L'abbraccio tra Massimo Stano e il giapponese Yamanishi
L’abbraccio tra Massimo Stano, oro, e il giapponese Yamanishi, bronzo (Facebook)

Gara caratterizzata da condizioni meteo estreme: Stano nella testa del gruppo dal primo all’ultimo chilometro

È stata una gara durissima quella disputata a Sapporo, caratterizzata da un caldo torrido che ha messo in difficoltà gran parte degli atleti partecipanti. Il marciatore delle Fiamme Oro ha cominciato a mettere pressione al gruppo dal 12simo chilometro quando ha preso prepotentemente la testa del gruppo dettando il ritmo gara.

La spallata decisiva è arrivata a cinque chilometri dalla fine quando ha cercato l’allungo accompagnato da un gruppetto formato da altri sei atleti. Infine ha piazzato il colpo decisivo a tre chilometri dal traguardo, ma è riuscito a staccare i due atleti nipponici solo nell’ultimissima parte di gara grazie ad uno strappo decisivo che gli ha permesso realizzare il sogno olimpico.

L’Italia a quota 34 medaglie: si avvicina il record di Los Angeles ’34 e Roma ’60

Per Stano è la vittoria più importante di carriera: il miglior risultato precedente era stato l’argento agli Europei under 23, nel 2013, a Tampere (Finlandia). Va sottolineato che il poliziotto pugliese è il detentore del record italiano della 20 km di marcia (1’17”45 nel 2019), ma alla vigilia non era considerato tra i favoriti. Una soddisfazione che proprio per questo motivo vale doppio e che avvicina sempre di più l’Italia a quota 36 medaglie, record assoluto di sempre ai Giochi: grazie all’oro di Stano e il bronzo di Elia Viviani nell’Ominum di ciclismo su pista lo sport azzurro eguaglia Sydeny 2000 e si avvicina a Atlanta 1996 (35 medaglie). Mentre sono solo due le medaglie di distanza da Los Angeles ’32 e Roma ’60.

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Carlo Saccomando

Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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