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Un Milan cinico vince di rimonta in casa dell’Atalanta

BERGAMO. Nel posticipo serale si sono affrontate allo Stadio Atleti Azzurri D’Italia Atalanta e Milan. Uno scontro di fondamentale importanza per la lotta al quarto ed ultimo posto valido per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League.

I due allenatore schierano le formazioni tipo, l’unica novità in campo è rappresentata dalla presenza del centrale di difesa Djimsiti, al posto del giovane Mancini che alla vigilia era stato ipotizzato come titolare.

La Dea parte subito bene, mantenendo il possesso palla e proponendo un buon gioco. I rossoneri sembrano ipnotizzati dalle trame di gioco avversari e sono costretti a concentrarsi più sulla fase difensiva, che in quella propositiva. Paqueta e Piontek, i due nuovi acquisti del Milan, non sembrano in grado impensierire la squadra di casa.

Nonostante la prova di carattere dei nerazzurri, la partita stenta a decollare sino alla mezz’ora, probabilmente giocatori e allenatori sono coscienti che, nonostante manchino 15 partite alla fine del campionato, questo scontro può rappresentare una tappa fondamentale per l’obiettivo della qualificazione all’Europa che conta.

Milan

Al minuto 33 si sblocca la partita : Ilicic si inserisce sul lato sinistro dell’area di rigore, dribbla con una repentina sterzata nei pressi della linea di out Rodriguez e serve un assist rasoterra a Freuler, lasciato colpevolmente solo insieme ad un altro compagno, che sigla il vantaggio per i padroni di casa. Il Milan sembra stordito dal colpo e non riesce ad esprimere il proprio gioco. Tutto questo fino al primo minuto di recupero quando Ricardo Rodriguez, poco efficace sino a quel momento, porta palla nella metacampo avversaria e da quasi 20 metri serve un preciso cross per Piontek che di sinistro al volo anticipa Djimsiti e firma la rete del pari.

Nel secondo tempo l’inerzia del gioco cambia, la squadra meneghina galvanizzata dal pareggio si esprime come nelle ultime apparizioni. Dopo dieci minuti dall’inizio della ripresa Hakan Calhanoglu con un bolide rasoterra da fuori aria ritrova il gol in campionato e firma il sorpasso. Il centrocampista turco in campionato non metteva a referto il proprio nome nel tabellino dei marcatori dallo scorso 20 maggio, nell’incontro Milan- Fiorentina terminato 2-1.

La squadra di Gattuso riesce a palleggiare bene a centrocampo, sale in cattedra il duo Kessie-Paquetà, che con l’ausilio del roccioso Bakayoko riesce a tenere maggiormente palla tra i piedi e proporre un modo di giocare più interessante. Il nuovo atteggiamento tattico infastidisce gli avversari che proprio del possesso palla fanno una delle loro armi principali. Dagli sviluppi di un calcio d’angolo Piontek sfrutta le sue grandi doti da attaccante e di testa anticipa Berisha segnando il definitivo 1-3.

Dopo la realizzazione i due allenatori effettuano una girandola di cambi, per dar fiato ai giocatori che hanno speso più energie e preservarli in vista dei prossimi match. I nuovi entrati non cambiano le sorti del risultato che termina con la vittoria rossonera.

Da segnalare che la squadra guidata da Gattuso ha effettuato tre tiri nello specchio della porta e realizzato tre reti, una percentuale del 100% che evidenzia il cinismo in fase offensiva; sicuramente trascinata dalle doti tecniche e realizzative del suo bomber polacco.

L’Atalanta ritrova la sconfitta dopo quasi due mesi, l’ultima era datata 22 dicembre in casa del Genoa per 3-1, anche in quell’occasione Piontek realizzò un gol. Per il Milan questo rappresenta il settimo risultato utile consecutivo in Serie A e gli permette di mantenere anche per questo turno la quarta piazza. Tra domenica e lunedì sono attese le altre partite del ventiquattresimo turno di campionato.

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