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Vaccini, raggiunto ieri l’obiettivo delle 500mila dosi giornaliere

Ieri in Italia sono state somministrate oltre 500 mila dosi di vaccino. Grazie alle donne e agli uomini del Servizio Sanitario Nazionale e a tutte le istituzioni per il gran lavoro di squadra. Il vaccino è la vera strada per uscire da questi mesi così difficili“. Lo ha scritto questa mattina su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza, confermando le anticipazioni di ieri al programma ‘Porta a Porta‘ del commissario straordinario per l’emergenza. Dai dati del sito ufficiale del governo risulta che ieri sono state somministrate 497.993 dosi, dato che potrebbe essere aggiornato al rialzo nelle prossime ore.

Il generale Francesco Figliuolo ha inoltre evidenziato che ci sarebbero le potenzialità per arrivare a somministrare un numero di dosi superiore al target fissato: tra le 600 e le 700mila fiale giornaliere. “Entro la metà di luglio il 60% degli italiani dovrebbe aver avuto la prima e la seconda dose” ha aggiunto Figliuolo, sottolineando che in base al piano previsto l’immunità di gregge all’80% dovrebbe essere raggiunta entro la fine di settembre.

Un annuncio che permetterà agli italiani di programmare un estate serena nonostante sarà necessario non abbassare la guardia continuando ad utilizzare i dispositivi di protezione individuale (mascherine in primis), lavare e igienizzare spesso le mani e rispettare il distanziamento sociale.

Monitoraggio settimanale Iss: lieve risalita dell’indice Rt (0,85), nessuna regione a rischio alto

Sulla base dei dati dell’ultimo monitoraggio settimanale diffuso dal Ministero della Salute-Iss sull’andamento dell’epidemia in Italia nel periodo compreso tra il 12 e il 18 aprile si evince una lieve risalita dell’indice Rt nazionale di contagio del Coronavirus che la scorsa settimana era a quota 0,81, mentre è tornato a 0,85, valore identico a quello della settimana precedente. L’incidenza continua a scendere: il valore raggiunge quota 146 rispetto al 152 della settimana scorsa.

Migliora la situazione generale del rischio pandemico in Italia, con nessuna regione a rischio alto. Undici regioni e province autonome hanno una classificazione di rischio moderato -di cui nessuna ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane – e 10 regioni hanno una classificazione di rischio basso. Scendono a tre le regioni – la settimana scorsa erano 4, che hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Campania e Sicilia hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2, tutte le altre di tipo 1.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva resta ancora sopra la soglia critica in 8 Regioni, circa il 33% in meno rispetto alle 12 regioni della settimana scorsa. Il tasso a livello nazionale è uguale alla soglia critica (30%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate in terapia intensiva, che passa da 3.151 (20/04/2021) a 2.748 (27/04/2021).

Vaccini, Il ministro della Salute Roberto Speranza
Il ministro della Salute Roberto Speranza (Facebook)

Covid-19, la situazione attuale in Italia

Sfonda quota 4 milioni il numero totale dei casi di Covid-19 in Italia da inizio pandemia – per l’esattezza 4.009.208 – con un incremento di 14.320 casi registrati nelle ultime 24 ore. In calo i decessi che sono stati 288, 56 in meno rispetto al giorno prima, per un totale di 120.544 vittime che in percentuale rappresentano il 3% circa del totale dei contagiati.

Il totale deli guariti è di 3.449.95 (18.088 in più nelle ultime 24 ore), mentre diminuisce di 4.062 unità il numero di persone attualmente positive, che complessivamente sono 438.709. In calo anche i ricoveri, con le terapie intensive che sono 71 in meno (ieri -37) con 129 ingressi del giorno e scendono a 2.640, mentre i ricoveri ordinari calano di 509 unità (ieri -452), 19.351 in tutto.

Vaccini: quasi 19,5 somministrazioni totali, ma solo 5,75 milioni di persone hanno completato il ciclo vaccinale

Sono 19.418.615 le somministrazioni totali avvenute in Italia, di cui 11.100.920 nei confronti di donne e 8.317.695 nei confronti di uomini. Le persone che hanno completato l’intero ciclo vaccinale sono attualmente 5.756.729. Gli over 80 vaccinati sono oltre 6 milioni, quelli della fascia di età compresa tra i 79 e i 70 sono 2.861.419 e infine quelli dai 69 ai 60 anni sono poco inferiori al milione (975.502).

Tra le regioni con il numero maggiore di inoculazioni svetta la Lombardia con 3.257.839 di vaccinazioni a fronte di 3.682.650 dosi consegnate (88,5% del totale), seguita dal Lazio con 1.872.611, e dal trio composto da Campania, Veneto e Emilia- Romagna tutte con oltre 1,6 milioni di vaccini iniettati. La Liguria è la regione che ha la più alta percentuale di dosi iniettate rispetto a quelle consegnate 91% (591.224 dosi iniettate su 649.680 consegnate), seguita da Marche (90,6%) e Umbria (90,3%).

Ad oggi nel Paese sono stati distribuiti complessivamente 22.414.660 dosi di vaccino: 15.612.480 di Pfizer, 4.666.680 di AstraZeneca, 1.955.700 di Moderna e 179.800 Jansen ( Gruppo Johnson & Johnson)

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