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Le mille donazioni all’unica banca italiana della cute

TORINO. Sono state raggiunte cifre significative ed un importante traguardo delle mille donazioni di cute, il tutto per un totale di 2.158.024 cm2, presso la Banca della Cute dell’ospedale Cto della Città della Salute di Torino. Ora, prima ed unica in Italia, la suddetta Banca è diventata anche una vera e propria officina farmaceutica per la produzione di tessuti. La Tissue & Cell Factory Banca della Cute di Torino è una Struttura Semplice (responsabile dottoressa Carlotta Castagnoli) della SC Grandi Ustioni (direttore dottor Maurizio Stella), del Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistica (direttore professor Mario Morino) della Città della Salute di Torino.

Dal 2000, con autorizzazione biennale dal CNT, è Centro di Riferimento regionale per la conservazione della cute ed opera in sinergia con il Centro Grandi Ustionati. Fin dalla sua istituzione, la Banca si occupa del prelievo, del trattamento e della conservazione dei lembi cutanei alloplastici prelevati da donatori multiorgano e multi tessuto; ma non solo, tra i suoi compiti vi sono anche i controlli di qualità dei tessuti, la produzione di attività di ricerca applicata e la supervisione delle applicazioni cliniche. La distribuzione dei lembi di cute di banca è principalmente rivolta a pazienti ustionati nei quali la discrepanza tra superfici illese utilizzabili per prelievo di trapianti cutanei autologhi e le aree lese diviene un fattore prognosticamente rilevante.

Il trapianto di cute alloplastica rappresenta una terapia salva-vita. Confrontando le casistiche del Centro Grandi Ustioni di Torino dal biennio 1995-97 con le casistiche attuali, si può notare che l’indice di mortalità è diminuito dal 24% al 12%. Inoltre, la cute alloplastica può favorire sia la guarigione di ulcere croniche sia altre importanti patologie cutanee. Grazie ai risultati ottenuti è stata permessa l’estensione del servizio anche ad altri ospedali, sia nella Regione che al di fuori; in particolare per la Liguria, dove è stato realizzato un deposito di tessuto cutaneo presso IST Policlinico San Martino di Genova. Così la Banca della Cute di Torino garantisce un presidio salva-vita ad un bacino di utenza di almeno sei milioni di abitanti. 

Ad oggi, in sinergia con il Centro Regionale Trapianti del Piemonte e della Valle d’Aosta (direttore professor Antonio Amoroso), la Banca ha gestito (in questi primi 18 anni di attività) mille donazioni di tessuto cutaneo multitessuto e/o multiorgano, prelevando 2.158.024 cm2 di cute e realizzando oltre duemila trapianti, con un totale di 1.754.910 cm2 di cute distribuita. Con la nuova sede, realizzata ad hoc ed attiva dal maggio 2016, la Tissue & Cell Factory Banca della Cute ha potuto rinnovare totalmente la propria funzione e la propria organizzazione interna. 

L’obiettivo principale della nuova struttura è stato, appunto, quello della trasformazione in una vera e propria “officina farmaceutica” per la produzione di tessuti e cellule derivanti dal tessuto cutaneo, prelevato da donatore secondo normativa GMP (normativa che in Europa regola la produzione dei farmaci). Questo ha comportato un notevole innalzamento dei parametri sia in termini di sicurezza che di qualità del prodotto ed attualmente risulta l’unica banca in Italia che assicura la produzione di tessuto tegumentario. La nuova struttura è situata presso l’ospedale CTO della Città della Salute di Torino ed è articolata in due ambiti funzionali (classificati e non) prettamente distinti anche dal punto di vista strutturale. L’accesso alle aree di lavorazione nella Banca della Cute è riservato al solo personale autorizzato ed altamente specializzato.

La nuova struttura, oltre al tessuto cutaneo crioconservato e glicerolato (i prodotti storici della Banca), permette la produzione di nuovi prodotti, tra cui il derma decellularizzato da donatore, il quale è destinato alla ricostruzione post-chirurgica (come nei casi di mastectomia e di laparocele) ed il tessuto adiposo autologo crioconservato (prima banca in Italia ad essere autorizzata allo stoccaggio). Si può dire che la realizzazione della nuova sede della Banca ha coronato un impegno ormai decennale e che grazie a tecnologie avanzate e ad un concept clinico ed ingegneristico estremamente evoluto, la Banca della Cute rappresenta un esempio di struttura sanitaria pubblica all’avanguardia al servizio dei cittadini.

Valeria Glaray

Laureata in Servizio Sociale ed iscritta alla sezione B dell’Albo degli Assistenti Sociali della Regione Piemonte. Ha un particolare interesse per gli argomenti relativi alla psicologia motivazionale e per le pratiche terapeutiche di medicina complementare ed alternativa. Amante degli animali e della natura.

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