• 21 Gennaio 2022
  • SPORT

Vertici Juventus indagati per falso in bilancio

Le perquisizioni sono cominciate venerdì dopo la chiusura delle contrattazioni in Borsa, «a tutela del mercato finanziario», puntualizza la Procura di Torino. L’indagine è denominata Prisma, è iniziata nel maggio 2021

Guai per la Juventus. Il vertice della società bianconera è indagato per falso in bilancio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Da ieri pomeriggio la guardia di Finanza perquisisce le sedi di Torino e Milano della società. Secondo un comunicato della Procura di Torino «i finanzieri (…) sono stati incaricati di reperire la documentazione ed altri elementi relativi ai bilanci societari approvati negli anni dal 2019 al 2021, con riferimento alle compravendite di diritti alle prestazioni sportive dei giocatori, sia alla regolare formazione dei bilanci».

L’indagine è denominata Prisma, è iniziata nel maggio 2021 ed è affidata a un pool di magistrati del gruppo dell’economia, composto dai sostituti procuratori Ciro Santoriello, Mario Bendoni e dal procuratore aggiunto Marco Gianoglio. Le perquisizioni sono cominciate venerdì dopo la chiusura delle contrattazioni in Borsa. Venerdì il titolo ha chiuso in forte calo, -6,58% a 0,5745 euro.

Nessun nome ma è chiaro chi è sotto indagine

Nel comunicato non si cita alcun nome, ma è chiaro che sono sotto indagine il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved, Fabio Paratici che ora è direttore sportivo del Tottenham, a Londra. Indagati anche almeno tre dirigenti.

Al vaglio degli inquirenti le plusvalenze, maggiorate in modo fraudolento, del calcio mercato per 282 milioni di euro in tre anni, i compensi ai procuratori iscritti nei bilanci di tre stagioni dal 30 giugno 2019 al 30 giugno 2021. In merito era già aperta un’indagine della Consob, dal 12 luglio scorso. Secondo alcune indiscrezioni sarebbero contestate operazioni per un valore di 50 milioni di euro, ma non ci sono conferme

Si indaga sui rapporti Juventus Cristiano Ronaldo

Accertamenti in corso anche sul rapporto economico tra la società e Cristiano Ronaldo. Il calciatore al momento non risulta è indagato ma i finanzieri stanno cercando documenti e scritture private relative al contratto e le retribuzioni arretrate di CR7.

Una delle operazioni più sospettate tra le plusvalenze è stata la cessione di Miralem Pjanic al Barcellona nel giugno 2020 per circa 63 milioni. La Juve nel bilancio al 30 giugno 2020 ha segnato una plusvalenza di 43,7 milioni. anche se la società non ha ricevuto niente perché contemporaneamente ha acquistato dal Barcellona il centrocampista Arthur, valutato 72 milioni con eventuale bonus di 10 milioni al verificarsi di determinate condizioni durante il campionato.

Una sopravvalutazione del calciatore brasiliano, che nel suo periodo con la Juventus non ha brillato in passato e non spicca al presente. Anche il Barcellona ha iscritto una plusvalenza in bilancio e nonostante la soddisfazione generale di soldi ne sono girati pochi. Di fatto è stato uno scambio e le plusvalenze sono quasi tutte di carta.

Operazioni “a specchio”

L’indagine sta analizzando altre operazioni in cui non sono girati soldi, le cosiddette “operazioni a specchio” consistenti in scambi di giocatori minori senza emissione di denaro. Vedi l’acquisto di Marley Akè per 8 milioni dall’Olympique Marsiglia in cambio di Franco Tongya, 19enne torinese nato da genitori camerunensi. Controllate anche le cessioni dei giocatori della giovanile per cifre consistenti e non corrispondenti al mercato. Come per l’acquisto dal Barcellona di Alejandro Marques Mendez, attaccante ventenne ora in prestito alla squadra spagnola Cd Mirandés, per 8,2 milioni, in cambio del centrocampista brasiliano 23enne Matheus Pereira, valutato 8 milioni. Sotto la lente degli inquirenti anche le cessioni e le acquisizioni vicine alla scadenza contrattuale.

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Valentina Roselli

Laureata in Scienze Politiche, giornalista, ha iniziato come cronista per importanti testate nazionali e locali, ha collaborato con alcuni periodici di attualità occupandosi di politica ed è stata direttrice editoriale del quotidiano "Notizie Nazionali". Negli ultimi anni ha lavorato come ghostwriter e ha collaborato ad inchieste giornalistiche di attualità per radio e tv online.

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